
I “nodi” stanno venendo al pettine, ma sarebbe meglio dire “le polpette avvelenate”.
Un’infuoca a seduta di circoscrizione di qualche giorno fa ha visto andare in scena la protesta dei residenti di via Hermada per l’imminente costruzione di palazzi con 56 appartamenti, destinati a travolgere e peggiorare la qualità del traffico e della vita dell’intero quartiere.
Il problema è che altre polpette avvelenate stanno per venire al pettine, tutte innescate nel decennale mandato dell’ex sindaco Giovanelli.
Non è difficile immaginare che l’ondata di indignazione crescerà di olto quando i cittadini delle zone interessate da nuovi e più pesanti interventi edilizi, insorgeranno come hanno fatto quelli di via Hermada. Infatti siamo solo all’inizio della realizzazione di interventi che hanno come denominatore comune l’aumento della pressione delle auto, la inadeguatezza del numero di parcheggi previsti e il conseguente inquinamento. Non è difficile immaginare che quando i cittadini delle vie Cecchi, Luca della Robbia, Mastro Giorgio, Cavour, Belgioioso, Madonna di Loreto, Pantano, cominceranno a rendersi conto di cosa si costruirà nel Cuneo Verde, al Benelli 2, all’ex manicomio, all’ex discolato, alla caserma, avranno una reazione analoga a quella degli abitanti di via Hermada.
Sappiamo già cosa ci dirà Ceriscioli. Ci dirà che non c’è più niente da fare, che tutte le concessioni sono già state rilasciate dal suo predecessore e che lui non ci può fare niente. Ci farà rammaricare del fatto che non ci fossero – negli anni ‘90 – dei grillini ad alitare con il loro fiato sul collo di Giovanelli.
Ma noi pensiamo che la gente di Pesaro meriti di non morire soffocata da una nuvola di smog. Pensiamo che se quelli che abbiamo visto firmare al V-Day con tanta passione scenderanno davvero in piazza e davanti ai cantieri, a portare la loro protesta fisica, i nostri DIPENDENTI, a partire da Ceriscioli e dal prossimo sindaco (è improbabile che il difensore di tanti disastri sarà rieletto a meno di una fulminante epidemia di masochismo) avranno un atteggiamento completamente diverso al tavolo con i grandi costruttori di palazzi inutili. O meglio, utili per chi li fa.
Noi crediamo che la politica – in questa epoca che vede la caduta verticale della sua credibilità – debba dare delle risposte, ma non si sforzerà di farlo senza la protesta visibile e determinata degli abitanti di Pesaro.
Non pensiamo a elettori di questo o quel partito, pensiamo a cittadini di tutti i colori, sinistra, destra e centro, perché il tumore, quando colpisce, non guarda il colore.
Occorre lasciarsi alle spalle la burocratica passività che poggia sulla litania delle licenze edilizie già rilasciate. Occorre alzare la testa. E’ sempre una questione di volontà politica. Quella che è mancata a Ceriscioli fino ad oggi, avendo lui il compito di occultare gli errori catastrofici del suo predecessore, non quello di rimediare. Ma questi sono problemi loro, non nostri.
I palazzi previsti, dal Cuneo Verde al Benelli 2, NON SI DEVONO FARE, così come sarebbe previsto dalla voracità dei costruttori col via libera del Comune. Punto e basta.
Le fragole sono mature, ripeto le fragole sono mature.


Gran bel pezzo ;)
Ottimo pezzo (non mi suona nuovo…)
ma anche ottima grafica, molto efficace ed elegante, bravissimi.
Concordo pienamente, il legame tra politica
e urbanistica e un grossissimo problema per
la citta’ di Pesaro, ma son finiti i tempi grassi,
spettatori mai piu’!!!
PS ottima la visualizzazione da smartphone
Il peggio deve ancora venire ed a breve con la costruzione di ben 14.000 mq (si avete letto bene quattordicimila mq) di cemento armanto fino ai denti, con eliminazione di molte piante ad alto fusto in una zona già pesantemente penalizzata dal traffico cittadino ed extraregionale, questo è il progetto camuffato da opera buona (Peep ma solo per 1.700mq su 14.000mq) che si abbatterà sul quartiere di Vismara.
Parliamo di eredità, se disgraziatamente un parente muore e ci lascia l’eredità la Legge permette di verificare la consistenza della stessa e se “interessante” (cioè vantaggiosa) la si accetta (pagando le tasse di successione) ma se l’eredità è composta di debiti la si può rifiutare.
Con la stessa logica possiamo girare il problema all’attuale Sindaco Ceriscioli che ha ereditato dal precedente (Stessa famiglia / stesso colore politico) Giovanelli quella che lui, quasi per scusarsi, chiama eredità. BENE se quella eredità è una cambiale per i cittadini che la dovranno pagherare a discapito della propria salute e quella dei loro figli e nipoti, allora avrebbe dovuto non accettare una (eredità passiva) cambiale o meglio questa eredità.
Forse, e dico forse, avrebbe dimostrato carattere e capacità di amministrare la città di Pesaro, invece con il suo atteggiamento si è dimostrato peggiore del suo predecessore.
In questi casi si potrebbe denunciare la incapacità di intendere e/o volere del nostro dipendente amministratore e tentare di introdurlo nella via più congeniale alla sua personalità … io direi a far parte della compagnia dei burattini, incapaci di gestire con autonomia se stessi e la cosa pubblica.
A CASA devono andare!!!, gli incapaci li rinchiudono, ma poi toccherebe a noi sostenerli e questo non mi va !! Per punizione dovrebbero andare a prestare lavoro gratuito (condannato a vita ai Sevizi Sociali) nelle corsie di un ospedale oncologico per toccare con mano i dani che hanno creato…. ma loro fanno parte della cosidetta “CASTA” di intoccabili.
Cerchiamo di avere memoria per le prossime elezioni!!zi sociali di questo tipo.
Raffaele A.
Ceriscioli, tra le altre cose, non era tra i consiglieri della precedente giunta? Ci vuol far credere che lui in realtà contava poco… così poco che è diventato il candidato a sindaco? Basta Ceriscioli: peggiori solo la tua situazione con queste scuse puerili…
Recentemente sto difendendo, a livello tecnico, un signore del porto che si ritrova un progetto di un condominio di due piani , davanti alla sua casa che godeva della vista del san bartolo da 22 anni, cioè da quando l’aveva acquistata. Abbiamo avuto un confronto molto duro con i dirigenti dell’urbanistica ed ora faremo ricorso al TAR perchè ancora siamo nei tempi. Ci hanno detto che non potevano farci nulla e che hanno scelto la posizione di minor danno.Ciò significa che c’era un interesse di un privato che mirava a costruire in qual punto a cui hanno detto di si, valutando che i diritti del presunto danneggiato costituissero per loro un rischio legale inferiore.Ditemi voi se questo è il modo di fare una urbanistica seria.la verità è che, come ho spesso scritto in vari blog,ci troviamo di fronte a una società “liquida”, dove tutti fanno i loro interessi e l’Amministrazione, invece di essere neutrale, fa anche lei i suoi.Dopo tutto, se quel condominio si farà Ceriscioli incasserà più ICI e TARSU. Ecco quale è il profilo di minor rischio per loro.
Un altro aspetto importante che fa capire perchè i Comuni spingono sul mattone è che a breve il meccanismo di calcolo della rendita catastale passerà dalla unità di misura a vano a quella a mq e faranno superficie anche le aree degli spazi di pertinenza (giardini privati, spazi condominiali etc).
Ciò significherà maggiore tassazione.
La riforma del catasto ed il suo passaggio ai Comuni dovrebbe essere prossima.