Le sconcertanti difese d’ufficio dell’assessora Gloriana Gambini, probabilmente vittima di un colpo di sole per quanto pubblicato dal Sole 24 Ore, ci spingono a ricordare alcune cose al suddetto assessore:
- tutti abbiamo il naso e i polmoni e siamo in grado di rilevare il crescente e insopportabile stato di avvelenamento della città
- tale stato di avvelenamento (denunciato mesi fa anche dal primario di pneumologia dott Fresina) è destinato a peggiorare enormemente grazie alle nuove realizzazioni di palazzi in città (cuneo verde, Benelli 2, rotonda via Milano, ex manicomio)
- la politica della giunta di cui fa parte l’assessora continua ad avere un atteggiamento ambiguo, con una mano sembra cercare una soluzione (i bollini blu alle auto, alle caldaie ecc) con l’altra si fa promotrice insieme alla lobby dei costruttori dei devastanti interventi edilizi di cui sopra, che non solo vanificano la portata dei bollini blu, ma peggioreranno ulteriormente le cose.
- l’assessora considera opinabili certe valutazioni fatte dai ricercatori, è un arma questa che è consigliabile maneggiare con cura perché ci si potrebbe far male. Per esempio quando gli assessori gonfiano il petto per le piste ciclabili dimenticano che molte di queste sono diventate parcheggi o sfociano proprio in bocca ad una strada carrabile in senso inverso. Meglio non toccare poi l’argomento verde, i mq x abitante che danno a Pesaro una posizione decente nella speciale classifica sono tutti al Miralfiore. Vuol dire che il resto della città è solo asfalto, cemento e inquinamento. Se vogliamo considerarlo un risultato lusinghiero…
Alla luce di queste considerazioni invitiamo l’assessora Gambini a risparmiarci le difese d’ufficio che suonano come delle vere prese in giro, cornuti, ormai, si mazziati, per piacere, no.


Gloriana: più verde e meno parole!
Comunque anche noi dobbiamo cambiare mentalità:una delle città più pianeggianti di Italia vede la circolazione di macchine ovunque, con ognuno che vuole il parcheggio di fronte all’ufficio e di fronte casa, anche con il bel tempo. Cantava Morandi: “si può (pe)da(la)re di più!”, anche se leggendo l’invettiva anti-bici (senza interrogarsi dei perchè…) del consigliere Stafoggia sul Carlino di 4 giorni fa rabbrividisco.