Detto e fatto: a volte (ma nel caso nostro temo spesso) ritornano…
Come avevamo preannunciato dopo che la maggioranza nel voto di mercoledì scorso in Consiglio Comunale aveva poco elegantemente schivato il primo punto della nostra petizione SIAMO POETI – quello sull’impegno a rinunciare a ogni variante sul PRG riguardo alle edificazioni previste in collina.
Ebbene in questi giorni ripresenteremo con urgenza solo quel punto, di nuovo in forma di petizione, per chiedere che venga votato con una assunzione di responsabilità piena da parte della maggioranza.
I 2101 firmatari che ci hanno sostenuto potranno vedere così soddisfatte tutte le loro richieste, o quantomeno ricevere spiegazioni per una eventuale bocciatura del suddetto e importante quesito.
Chiediamo pertanto gentilmente anche ai consiglieri Catalano e Cesarini (che al prossimo Consiglio avrebbero fatto richiesta di portare la petizione così com’è di nuovo al voto) di ritirare le loro mozioni.
Riteniamo non sussistano più i presupposti di tali atti, sia perchè la maggioranza avrebbe gioco facile a non votarli, con la motivazione che un documento da parte della giunta in tal senso è stato già approvato – seppur mancante proprio della parte che riproporremo- sia perchè siamo convinti di poter usare i mezzi della partecipazione popolare – descritti nello Statuto Comunale – per richiedere ciò che ci interessa, o perlomeno per avere una risposta precisa in merito, che chiarisca una volta per tutte la posizione del Sindaco e della sua maggioranza.
Come dire, la nostra petizione nasce fuori dalla politica di palazzo, direttamente dai cittadini, e vorremmo che tale rimanesse.
Ai consiglieri Catalano e Cesarini, e se volessero anche a tutti i colleghi, chiediamo semmai di appoggiare, e votare, questo nostro nuovo documento, rappresentativo, questo sì, della moltitudine di pesaresi che l’ha voluto firmare.
Andrea Zucchi – Ufficio Stampa Amici di Grillo Pesaro


Felice di veder esaudito un mio (ma non solo mio) desiderio, più volte espresso anche in questo BLOG … vedremo quindi la parziale “ri–proposizione” originaria della nostra petizione al Consiglio Comunale e comprenderemo quindi chi ha davvero a cuore la nostra città e chi si eclisserà (con veti ed astensioni).
Non ho una completa conoscenza della “burocrazia” comunale, quindi chiedo all’autore il motivo per il quale non è possibile riproporre in Consiglio integralmente tutta la nostra petizione.
Mi sembra di comprendere (ma è facile che mi sbagli) che quella discussa e licenziata lo scorso 26 marzo è la rielaborazione (voluta dal Sindaco e redatta da un Assessore) in “politichese” della nostra petizione, di fatto esprime consensi e condivide i principi delineando nuovi impegni … ma non determina i tempi reali di attuazione e le voci obbligatorie di alcuni naturali stanziamenti.
Ripeto … non sono “espertissimo” nella materia, ma avrei voluto vedere l’intera nostra petizione nel suo complesso e nelle sua originaria versione discussa in Consiglio, ovviamente non si può pretendere tutto …!! Vero??
Raffaele
@Azucchi
E’ una buona cosa ripetere la petizione solo per l’edificazione in collina e proporre ai cittadini in futuro tante altre petizioni su argomenti singoli…visto Pesaro è uno stagno immobile di situazioni critiche, i cui attori si specchiano in se stessi !
Vi consiglio comunque la formula giuridica che ho proposto in questo blog in un altro intervento.
Infine non mi fiderei di nessuno… Catalano, Cesarini e via dicendo.
Queste iniziative le dovevano intraprendere loro da ben 4 anni e non hanno fatto nulla!
Ora tentano di prendere un taxi in movimento!
Queste tecniche le conosco bene!
Ottimo.
POSTO QUANTO APPENA GIUNTO:
Caro raffaele,
sono a chiederti una cortesia che a sua volta è stata chiesta a me: pubblicare sul bolg e sul forum degli Amici di Beppe Grillo questa risposta della Giuseppina al gruppo.
Lei non riesce a farlo e nemmeno io dal posto di lavoro, siccome oggi parto non saprei quando farlo, pertanto….
Grazie ed a presto italo
Per il gruppo pesarese degli “Amici di Beppe Grillo”
Cari Amici, non affido alla stampa questo messaggio, che è sostanzialmente una risposta al vostro “appello” sul Messaggero, perchè voglio che sia indirizzato a voi solo, sul vostro blog.
Non mi piace infatti la piega che ha preso la questione della petizione, diventata quasi una contrapposizione personale tra me e voi, con la quale riempire qualche colonnina di giornale.
Ho creduto nella vostra iniziativa, pensando al terreno su cui era nata e alle intenzioni che avevate espresse. Nel momento in cui ho pensato che aveste bisogno di un sostegno per non cadere nella trappola delle “ragioni” di chi governa (quante volte ci sono caduta io stessa!), l’ho dato, difendendo in aula la petizione.
Credendo di fare la cosa giusta, per rispetto anche di quei 2100 cittadini che con tutta ragione, nel caso ci avessero fatto attenzione, possono essersi sentiti “imbrogliati”.
Non intendo tuttavia esasperare la situazione, per cui ritirerò la mozione, come mi chiedete. Con dispiacere però, anche perchè è esattamente quello che sospirano quanti, pur non esitando ad esercitare l’arroganza del potere, sperano comunque di cavarsela con la minore fatica possibile.
Continuerò la mia attività consiliare usando gli strumenti istituzionali, come ho sempre fatto (la totalità dei consigli monotematici “scomodi” sono stati provocati dalla mia lista civica, tanto per capirci), ma rimpiango la fine che ha fatto questa petizione popolare che poteva essere un “cuneo verde” posto nelle abitudini inveterate .
Dite che “tornerete”. Vedremo se e come lo farete. La speranza che poi possa ancora succedere qualcosa di davvero nuovo e rinfrescante non mi è venuta meno di sicuro.
Certo ha preso una buona ridimensionata.
Con affetto e stima vi mando i miei auguri migliori
Giuseppina Catalano
@Giuseppina Catalano ospitata da Rabelviso
“Dite che “tornerete”.
Vedremo se e come lo farete.
La speranza che poi possa ancora succedere qualcosa di davvero nuovo e rinfrescante non mi è venuta meno di sicuro.
Certo ha preso una buona “ridimensionata”
Cito questo passo della dott.sa Catalano che si commenta da solo !
Qui, chi ha preso una ridimensionata sono altri !
Non rendersene conto è da miopi !
I poeti non torneranno….
ci sono già!
è molto semplice tutto questo!
Ad una richiesta educata di un amico ovviamente non posso sottrarmi ed ecco il motivo dell’inserimento a mia cura della Risposta della Catalano nel BLOG.
Entrando nell’argomento ed evitando di parteggiare o polemizzare per l’uno o l’altro schieramento, ed in linea con quanto sempre espresso in questo BLOG, alcune domande mi sorgono spontanee:
1) Che io sappia la nostra petizione originaria ed integra ad oggi non risulta passata al voto del Consiglio Comunale;
2) La versione trascritta in politichese su richiesta del Sindaco e l’aiuto di un Assessore è un “fac-simile” della nostra petizione, amputata e rielaborata in lingua “politichese”, fatta a posta per non impegnare più di tanto i nostri politicanti;
3) L’articolo in alto di Andrea Z. annuncia la ripresentazione di un solo punto della nostra petizione (Cemento sulle colline) in forma integrale, le altre richieste riformulate dai politicanti e da questi deliberate, restano lì, si dice che verificheremo nel tempo gli impegni (anche se il termine impegni vuol dire “date certe e stanziamenti altrettanto certi”) che nella versione “licenziata” il 26 marzo non ci sono;
4) La Catalano, per quello che ho letto (ma ovviamente posso sbagliarmi) ha proposto (mozione) la presentazione integrale della nostra petizione;
5) L’autore chiede nell’articolo di ritirare la mozione della Catalano, per permettere di far votare il solo punto “cemento sulle colline pesaresi”;
6) La Catalano nel Commento/Risposta – ospitato con il mio “patrocinio” su richiesta di Italo – accetta e dice (per evitare polemiche) che lo farà;
Queste manovre che “puzzano” di accordi mi fanno pensare alcune cose che mi auguro possano essere smentite dai fatti:
1) la maggioranza non può deliberare quanto chiesto nella petizione, i motivi sono legati al fatto che il Piano Regolatore è stato già votato (da questa maggioranza) ed è operativo, ogni modifica costerebbe al Comune azioni legali dei “cittadini” – che hanno ricevuto “qualche vantaggio” (forse in cambio di qualcosa) – con possibilissime ricadute finanziarie pesanti sulla testa del Comune (e quindi indirettamente dei cittadini);
2) la maggioranza si inventerà qualche azione particolare, del tipo facciamola votare all’opposizione affinché le “responsabilità” legali e finanziarie possano ricadere su questi, oppure diranno “concordiamo ma se ne parlerà quando andremo a rivedere il nuovo Piano Regolatore” o chissà quale altra machiavellica invenzione;
Nel frattempo passerà il tempo, si avvicineranno le elezioni Comunali (2009), ci saranno gli accordi con i vari “movimenti” (vecchi e nuovi) a cui verranno elargiti (alle sole persone che si sono comportate bene con questa maggioranza) qualche “servigio particolare” e tutto finirà lì.
Chissà, io avrei voluto la presentazione integrale di tutta la nostra Petizione e spuntare sull’elenco i nominativi dei vari consiglieri quando votavano “Sì” o “No”, quelli che si astenevano, quelli che andavano a prendere il figlio, quelli colpiti da una colica intestinale fulminea … e poi li avrei attesi alle elezioni del 2009.
Forse come sempre (per qualcuno) sono il solito inutile provocatore … vedremo.
Raffaele
@Rabelviso
Una mozione onnicomprensiva dà adito a tanti distinguo e fa il gioco della Casta, vecchi e nuovi compresi, e dei suoi giochetti procedurali.
Una mozione sola questi rischi non li corre.
Nel caso della edificazione sulle colline, i poeti dovrebbero chiedere semplicemente che il Consiglio Comunale dia mandato alla Giunta di riaprire le procedure di PRG per bloccare ogni edificazione sulle colline.
Poichè il PRG vigente ha concesso per legge alcune edificazioni, occorre che esse si compino nel giro di 3 anni (termine minimo per cui un permesso di costruire decade).
Quindi la mozione mira a riaprire i termini del PRG, per l’edificazione in collina e a chiudere detta variante (chiamiamola variante poetica collinare) entro 3 anni.
A questo punto converrai che è più facile annotare con la matita chi dice sì, chi dice no, chi si ammala, chi fa il virtuoso, chi si aspetta finalmente qualcosa di nuovo e mentre lo aspetta, non facendo nulla, pratica l’arte del pianto greco!
Sbagliando si impara… a patto di sbagliare una volta sola!
Quanto al resto sono certo che non ci sarà il riflusso dei movimenti verso i partiti…
Vedo piuttosto che i partiti, vecchi o nuovi che siano , stanno cercando di salire su un taxi già partito!
@ Gaioing
grazie per la spiegazione, quindi se ho ben capito l’errore (dovuta all’inesperienza) è aver presentato la petizione che conteneva più punti (2 per l’Area Urbanistica e 4 per l’Area Mobilità); sarebbe stato molto meglio fare una petizione per ogni punto (sei argomenti = sei punti = sei petizioni) … pensa avremmo raggiunto le 6.303 firme (1.050,5 x i 6 punti in petizione) … veramente eccezionale !!
Per i tempi dei tre anni dal PRG, ti chiedo, decorrono dalla data di delibera del PRG o dalla data di presentazione del progetto (da parte dell’utente/cittadino) entro il terzo anno, se fosse così si parla non più di tre ani ma dai tre ad un massimo di sei anni …!!
Certamente sbagliando si impara … e la presunzione non è di chi sbaglia !!
Della tua certezza di flussi e riflussi dei movimenti nei partiti … in parte ne sono convinto anch’io, io alludevo (con la speranza di essere in futuro smentito) di “favori”, del tipo … se non mi rompi le p***e ti prometto un mio interessamento lì, oppure su, oppure giù … o anche un posticino di consigliere … è di questo che ho sempre paura.
Tu lo sai … la politica è un virus e colpisce i deboli e gli arrivisti !!
Raffaele
Fa piacere che qualcuno di intelligente, leggi Gaio in questi e molti altri casi, capisca il senso delle nostre azioni. Ripresentare la petizione così com’era(ah,vorrei ricordare che l’ho scritta anche io,con altri 3,ho raccolto io le firme,con tanti altri,quindi mi fa proprio ridere chi,non sapendo ormai neanche cosa c’è scritto,si fa sostenitore e difensore della petizione nella sua integrità come se a me o qualcun altro non interessasse)sarebbe stata una ca..ata colossale,bocciata in partenza,sia per il motivo che dice Gaio sopra,sia perchè sarebbe stato più che ovvio per la maggioranza dire:abbiamo già votato in merito…e bocciarla.
Cmq apprezzo che la Catalano(pur volendo sempre insegnarci qualcosa…ci sia venuta incontro e abbia deciso di ritirare il suo emendamento, e soprattutto che si sia degnata di risponderci,cosa che Cesarini ancora non ha fatto…
Certo Andrea Zucchi,
può essere difficile per chi non è del “mestiere” capire il senso di alcune azioni svolte e le reazioni conseguenti.
Non sono del tutto convinto che la ripresentazione (anche per singolo argomento) della nostra petizione determinerebbe da parte della Maggioranza del Governo cittadino l’affermazione … “questa l’abbiamo già votata nel merito … e quindi bocciarla” … quel verbale che mi è capitato di leggere, frutto della traduzione in “politichese” (voluta dalla maggioranza al governo cittadino), se confrontata con la nostra petizione originaria si assomiglia solo per i “punti”, le “virgole ed un po’ per i “punti e virgola”, per il resto è un po’ diversa!!
Ma non voglio polemizzare con chi tanto si è dato da fare per far passare la petizione “Gambiniana”, aggiungo solo che, anche io ho partecipato alla primissima stesura (con Marzi – vedi le mail) e poi anche con Italo … e poi ho raccolto anch’io le firme (spiegando alla gente quello che noi si chiedeva – oggi mi tocca spiegare quello che ci hanno promesso di fare)… quindi non torniamo su argomenti “stracotti” sul tema: io sono più bravo, io ho fatto un m**zo e concludere con: tu spari “ca**ate”.
Per quanto riguarda le unità abitative in classe energetica “B” è certamente un gran successo; bisognerà attendere che le attuali unità abitative vuote (e sono tante) vengano vendute – prima di trovare il cittadino “intelligente” e con le capacità finanziarie sufficienti per acquistare le future case costruite in classe “B” – ma resta in ogni caso un bel traguardo.
Raffaele
@Rabelviso
Il PRG è l’unica legge che un Comune può emettere, per il resto deve applicare le leggi elaborate da Stato e Regioni.
Quando un PRG è approvato definitivamente dalla Provincia ( cui viene dato questo ruolo diciamo così di controllo formale ) al PRG segue un regolamento attuativo che è il cosiddetto Regolamento Edilizio, emanato dagli Uffici Tecnici.
Il privato che ha un suo terreno edificabile per effetto del nuovo PRG può presentare il suo progetto edificatorio.
Dal momento in cui esso è approvato dal Comune,il privato ha 1 anno per cominciare a costruire e 3 anni per finire la sua opera.
In 3 anni dunque il privato rende esecutiva la legge che regola i suoi interessi privati con quelli della collettività (appunto il PRG).
Ne consegue che, qualora il Comune volesse ravvedersi di tutta questa edificazione selvaggia in collina (e ovunque) dovrebbe dire ai privati : tra 3 anni ci sarà un nuovo PRG che regolera’ diversamente, e in maniera molto severa, il diritto di costruire in collina, per cui voi affrettatevi a rendere permanenti i vs diritti !
In questo modo il Comune eviterebbe qualsiasi contenzioso e darebbe al tempo stesso un segnale di grande spessore culturale.
Quello che manca ai ns governanti è una cultura economica solida proiettata in avanti.
L’immobiliare è in ribasso galoppante, la massa monetaria M3 pure(il che significa che il denaro facile in prestito non c’è più) e loro fanno costruire ovunque!
C’è qualcosa che non quadra!
Questo è il monento di razionalizzare la città e il patrimonio ambientale!
@ Gaioing
Come sempre chiaro ed esaustivo …. grazie!!
Raffaele
Raffaele queste
“quindi non torniamo su argomenti “stracotti” sul tema: io sono più bravo, io ho fatto un m**zo e concludere con: tu spari “ca**ate””
sono parole tue, non mie…se poi vuoi interpretare fa pure come vuoi…
Sempre per Rabelviso…quando fa le proporzioni tra mozioni e firme !
La tecnica di una mozione alla volta mira a vincolare il sistema degli eletti a risposte circostanziate.
Dall’altro lato consente ai poeti di essere interattivi con i cittadini con maggior continuità!
Se i cittadini che firmano per più mozioni sono sempre gli stessi,significa, semplicemente, che quel gruppo di cittadini ha ormai i poeti come loro riferimento.
La cosa ideale sarebbe ovviamente che mozione dopo mozione la schiera dei firmatari si ingrossasse!
Poi…ve li immaginate gli eletti costretti a rispondere con regolarità a tante mozioni singole!
Vi assicuro che non se la passerebbero bene!
Ed è quel che vedremo…