Grazie,
questo è il numero di firme che sono state raccolte nella giornata del 25 aprile, Festa di Liberazione dal fascismo, ma anche – oggi – festa di auspicio di poter vivere un giorno in un paese con una stampa indipendente e una televisione che non sia a reti unificate.
4175 firme
Una media di 1391,6 persone. La virgola non è dovuta al fatto abbiamo tagliato o “modificato” firme o altro (quello è uno sport che lasciamo praticare ad altri più esperti nel campo) ma all’evidenza che alcuni – pochissimi – hanno preferito firmare per un solo referendum (una persona) o per due (8 persone). Tutti gli altri hanno firmato la terna in blocco cogliendone in pieno la continuità di fondo.
Un ringraziamento sentito anche a tutti i volontari che hanno permesso la realizzazione di un programma così impegnativo e agli artisti che hanno collaborato gratuitamente, da Dj Andyl a Carlo Betti ai Rari Ramarri Rurali. Un grazie anche ai vidimatori, Giuseppina Catalano e Luca Acacia.

Tornando al merito dei referendum, facciamo due osservazioni:
- a livello nazionale, al di fuori di Di Pietro, tutti gli apparati partitici si sono tenuti ben lontani dai referendum e dal loro piatto forte: l’abrogazione della legge Gasparri, disegnata per non intaccare lo strabordante potere berlusconiano.
A destra non potevano partecipare per non mettersi contro il capo iroso, va bene. Ma a sinistra? Perché il giovane funzionario PD ci guardava con ostilità alla consegna dei volantini al bar? Perché Rifondazione ha girato la testa dall’altra parte? Forse perché i leader dei partiti di centro-sinistra non hanno il coraggio di chiedere scusa per la propria inadeguatezza ai loro elettori (molti dei quali ex o prossimi ex)?
Non hanno l’onesta di ammettere che se avessero fatto la legge sulla televisione e il conflitto di interessi quando potevano e dovevano, non ci sarebbe stata nessuna legge-truffa di Gasparri, dopo.
E molti di quegli stessi elettori di cui è stata tradita la fiducia tante volte, si sono rimessi in coda oggi per chiedere – di nuovo – la stessa cosa, con lo strumento del referendum: ripristino di condizioni eque nel panorama televisivo e informativo. - quasi tutti i firmatari conoscevano benissimo – non ostante la debole copertura mediatica – i contenuti dei referendum.
Perché parliamo di debole copertura mediatica? Perché la stragrande maggioranza della stampa ha abbassato il volume di questo evento, un po’ per i suoi contenuti, un po’ per un riflesso automatico riguardo a tutto ciò che è democrazia dal basso, regalando all’iniziativa uno spazio infinitamente minore che alle vicende giudiziarie di Vanna Marchi. La quale, in questo panorama televisivo-informativo, in quanto a principi etici, farebbe comunque la sua onesta figura


Siamo sotto regime, apriamo gli occhi, tutti.
Sul V2 oggi nulla, silenzio, la TV è in mano al regime.
Televideo RAI riportava ieri un piccolo trafiletto soltanto indicando in 24000 i presenti in piazza a Torino, che in realtà erano invece 120000!!!
Consiglio la lettura di oggi dal blog di Beppe.
Per quanto riguarda ieri a Pesaro, ringrazio di cuore l’immenso Giuseppe Scherpiani, le cui parole in Piazza Europa fanno ancora eco nell’aria della nostra città e arriveranno sicuramente anche al caro Ceriscioli, che tanto ci beffeggia ed osteggia. Caro sindaco e cari tutti voi complici del regime e della non informazione, la nostra resistenza è appena iniziata.
Un grazie anche ad Andrea Marzi che ci ha cantato il suo splendido Inno di Mameli in versione integrale e che mai fanno ascoltare per intero; e quando lo ascolterete capirete perchè hanno censurato anche l’inno d’Italia!!
Grazie anche ai Ramarri e a Giorgio Gaber, mai come ieri le sue canzoni sono risultate così piene di verità.
Ma soprattutto grazie a tutti i semplici cittadini come me che dalle 10 del mattino fino a mezzanotte di ieri sono sfilati ininterrottamente ai nostri banchetti per firmare e fermare questo strazio di informazione.
Anche io mi prendo questo spazio per dire grazie a tutte le persone che vogliono dire basta a questo regime! Mi prendo questo spazio per dire grazie a chi collabora a far cadere un regime con l’uso di penne ed inchiostro, apponendo la propria firma su dei fogli bianchi! Mi prendo infine questo spazio per gridare vergogna ai giornali, anche locali, che non hanno lasciato che un trafiletto al V-day al quale hanno partecipato più di 1300 persone solo a pesaro!!!
Metto nel blog i pensieri poetici di Aldo Frulla che ha partecipato al vday 2 per il LNR…
Sono caduti i muri
è caduta la falce e il martello
ma i muri sono cresciuti
altri simboli sono al cartello
l’intreccio all’occhio sempre più bello
ma a chi giova il bordello?
La storia si ripete
questo giovani non sapete
la fame era falce e martello
e l’ideale sorreggeva l’orpello
oggi in macchina a fare macello
tra diossina stress e tortura
ci ammazzano dentro le mura
non c’è più bandiera rossa
ma nemmeno la riscossa
Si dice ..alzati Italia !
ma chi l’ha fatta cadere?
Vuoi vedere che ancora una volta
dobbiamo rialzarla col nostro sudore?
Ma dove troviamo le ore?
6 per mangiare
2 per arrivare alla fine del mese
3 per le tasse e 1 per i libri
2 per la sanità
6 per il mutuo
2 per la macchina e 1 per la benzina
2 per il divertimento e le vacanze…
ma queste è meglio non farle!
ci dicono ..è meglio lavorarle!
io dico invece che…
chi ha l’uomo nero in mano
si deve sbrigare !
Aldo Frulla
imprenditore e inventore
Laboratorio Le Nuove Resistenze
Io sono venuto a firmare e mi sento di ringraziarvi per quello che siete riusciti a fare! Mi piacerebbe partecipare di più ma sono schiacciato dal lavoro e quel pochissimo tempo che mi resta cerco di dedicarlo a mio figlio di 10 mesi. Ma non smetterò mai di “divulgare il verbo della libertà!” Grazie mille ancora!
Ho indirizzato tanti amici e conoscenti a firmare per i referendum (del “V-day 2”) a Baia Flaminia ed ho ricevuto conferme dagli stessi della grande abnegazione e cordialità di tutti coloro che erano preposti a raccogliere le firme … quindi anche io ringrazio tutti coloro che hanno partecipato attivamente a questa manifestazione. GRAZIE !! (un grazie particolare ad Annamaria e Fabio che sono stati riconosciuti dai più …).
Come avevo accennato in un mio precedente commento, ero a Roma (dove ho collaborato nelle ultime settimane con il Meetup Romano) il tempo/clima del “V-day 2” anche a Roma non è stato molto amico (freddo e pioggia la sera), ma il risultato è stato eccezionale e l’organizzazione ha fatto il resto …
Io mi sono dedicato al “problema” dei ballottaggi al Comune di Roma, con gli amici della lista di Beppe Grillo di Roma (2,7% più di 44.000 voti) ho potuto verificare con mano la impossibilità che questa lista, voluta da semplici ed onesti cittadini, non poteva e non potrà (in futuro) mai trovare legami o accordi con i partiti politici (le cosiddette “caste”), le imposizioni avanzate erano assurde ed inaccettabili … quindi si è deciso – come già detto – di non dare alcun appoggio a nessun partito.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti … Roma è stata ceduta al PDL (anzi ad AN)… l’avranno capito ??
Il messaggio sarà arrivato dove doveva arrivare ??
L’impegno Romano è stato tale che non ho potuto firmare i referendum del “V-day 2” e quindi sono ben felice di firmare qui a Pesaro in via Branca in uno dei prossimi fine settimana.
Complimenti ragazzi !!
Raffaele
[...] questa rivoluzione lenta e piena di ostacoli, DEVE gioire di ogni risultato, anche il più piccolo (come i nostri 1500 firmatari) che, in fin dei conti, valgono quasi di più dei duemila dell’anno scorso, considerando il [...]