I misteri della fisica
Ieri è stato lanciato un allarme molto preoccupante riguardo alla stabilità della Rocca che vide fra i suoi progettisti anche il genio di Leonardo da Vinci.
Lo stato della Rocca sarebbe talmente peggiorato negli ultimi mesi da convincere il sovrintendente a negarne la disponibilità al Cineclub Shining che l’aveva richiesta come location (strepitosa) del Pesaro Horror Fest. Infatti è stato detto che le vibrazioni dell’impianto audio del cinema all’aperto (100 – cento Watt) potrebbero danneggiare la stabilità della Rocca.
Ora, se si pensa che nulla ostava nello scorso settembre, alla realizzazione del concerto di Daniele Silvestri (20.000 – ventimila Watt) in seno alla Festa dell’Unità... si capisce bene quanto la situazione sia bruscamente peggiorata. Un vero, preoccupante mistero.
O… dobbiamo fare un brutto pensiero? (Nota la rima, please)
Cioè che se la Rocca la chiede il PD è un conto, mentre se la chiede il Cineclub Shining è un altro?
Nooooo, impossibile. Non ci vogliamo credere.
Ooohhhh, ohhhh! Signor assessore alla culturaaaaa!
E’ ancora lì? Tutto bene? Le è passata la laringo-tracheite che le ha impedito di dire qualcosa sui “Fogli fossili”?
Può dirci qualcosa sulla disponibilità di Rocca Costanza per i comuni mortali?
Magari prima del 13 aprile?
Amici di Grillo Pesaro
Il PesarHorrorFest è morto…dal ridere
Ebbene sì il PesarHorrorFest, il Festival Internazionale di Cinema e Letteratura Horror che ha vissuto per quattro anni a Pesaro, senza costare praticamente nulla ai contribuenti e che ha coinvolto migliaia di persone per gran parte giovani e in buona parte arrivata da tutta Italia, quest’anno non si farà.
La diagnosi è paradossale per una manifestazione che dovrebbe aver a che fare con la paura: il PesarHorrorFest è infatti morto dal ridere!!
Quest’anno la location individuata per tenere l’evento era il cortile di Rocca Costanza; quale posto più indicato per un festival horror? Incassata la disponibilità dell’assessorato, pare che il sovrintendente abbia negato il nulla osta a causa delle eccessive vibrazioni provocate dai film horror che potrebbero nuocere alla struttura!!!!! Impossibile non pensare a una burla!! Insomma, sembra di capire che se il festival fosse stato dedicato al cinema comico o al melodrammone si sarebbe potuto svolgere, ma l’horror no!!
E così noi organizzatori del Cineclub Shining, mentre eravamo impegnati a ridere, ci siamo chiesti se il sovrintendente sia lo stesso che ha dato l’ok per svolgere nel vallato della rocca il concerto rock di Daniele Silvestri (con impianto di amplificazione di alcune migliaia di watt contro i 100 necessari per il cinema…); e se sia lo stesso che ha concesso la costruzione del ristorante agli orti giuli…
E pensare che proprio quest’anno l’ipotesi Rocca Costanza aveva risvegliato anche l’interesse di diversi sponsor privati (che avevano subito intuito la potenzialità del progetto) e che, artisticamente parlando, erano stati mossi i primi passi per portare a Pesaro uno dei più grandi attori della storia del cinema: Sir Christopher Lee, che sarebbe così probabilmente diventato il più importante personaggio di spettacolo che la nostra città avesse mai ospitato…
Sempre impegnati a esalare le ultime risate, ci è venuto anche il sospetto che la reale volontà sia quella di fermare tutto ciò che non viene direttamente dalle istituzioni o dai partiti che contano (ricordiamo che Daniele Silvestri faceva parte del programma della festa diessina) e di bloccare gli eventi dove non ci sono poltrone e fondi da spartire, ma solo reali interessi per i cittadini comuni; forse perché a far paura non sono i film né le vibrazioni, ma le ombre che il PesarHorrorFest iniziava a gettare nei confronti di altri costosissimi, ed illustrissimi, festival o di ciò che resta di altre, decadenti, mostre cinematografiche o di altri pseudoeventi che dovrebbero animare l’estate pesarese.
Quel che è certo è che a noi e al nostro pubblico fa molta paura, molto più dei film che vediamo e dei libri che leggiamo, dover ancora una volta constatare che in Italia ci sono persone con la mente molto chiusa e che costoro occupano anche posti di potere importanti. Non c’è da meravigliarsi se poi il Paese va come va…
E così il Festival va nella tomba, ma attenzione… i film horror sono pieni di morti che tornano in vita e di personaggi dalle mille risorse che ricompaiono in scena proprio quando si pensa che siano sconfitti…
Ivan Italiani
Responsabile Organizzativo PesarHorrorFest


Come ingegnere…ad occhio… propendo per una bufala !
Ma come?! L’edificio ha preso fior di cannonate …quelle vere intendo.. visibili dal lato verso Loreto ed è ancora in piedi bello saldo e direi anche un pò tozzo!?
Poi tutto ciò per un’onda acustica all’aperto che colpisce le pareti e può disperdersi nell’aria?
Avrei avuto qualche timore se fossero state onde acustiche confinate, ma così….!
Vi sembra che uno come me abbia l’anello al naso?
Se volete vi porto in un condominio che vibra veramente come una corda di chitarra…
è al porto!
Come mai in quel caso tutto tace?
Ehi Luca Bartolucci,
pseudo-assessore di una vera città fatta di veri bisogni, dov’è quando c’è bisogno di lei? E cosa sono queste cavolate riguardo alle vibrazioni che potrebbero danneggiare la Rocca? Ho chiesto il parere a dei miei professori (ingegneri ed architetti) e mi hanno detto che questa è una delle bufale più grosse che hanno sentito!!! 100 watt danno fastidio ad una Rocca come la nostra che è stata assediata ed ha visto lo scontro di palle di cannone nelle sue mura? Ma va là! Invece di mandare a casa tanta carta straccia soltanto di ciò che credete di fare di buono per la città, fateci trovare nella cassetta della posta o su internet anche qualche dato ufficiale di questa cosa!!!
Trasparenza, a Pesaro serve trasparenza!!!
Anzi, per fare una cosa fatta ben bene le mando una mail perchè… non sia mai che un’assessore venga a leggere qui i veri problemi della città!… Ma va là!
@ Gaio e Matteo,
carissimi, è ovvio che è una bufala.
Abbiamo chiesto un contributo ai ragazzi di Shining perché si tratta di una di quelle porcherie paradigmatiche della gestione della cosa pubblica a Pesaro. Questo è il “nuovo” Pd.
Auguri.
Segnalo anche che con questo articolo si inaugura una nuova rubrica, che si chiama Le “meraviglie” di Pesaro, con questa intendiamo occuparci – come in questo caso – di tutte le cose tristi e paradossali che succedono nella nostra città, e non ne sono vanto ma vergogna.
Mi sa tanto che la prossima sarà per i “fogli fossili”, per i quali sta maturando, pare, una roba da vergogna. Pare, ripeto, pare.
Caro poeta…
bufala più bufala meno…
il nuovo PD lo lascio agli altri …
Io voterò per un movimento che si vuole riprendere il sole!
Quanto alle vergogne di Pesaro mi metto a tua disposizione per una sana raccolta differenziata….
delle vergogne intendo!
L’articolo che ho letto sul blog “Spettatori mai più” è impreciso e andrebbe per onestà corretto.
L’Assessorato alla Cultura di Pesaro ha patrocinato e – per quel che poteva – sostenuto L’Horror fest da diversi anni e per questo l’abbiamo ospitato a Palazzo Mazzolari.
Gli organizzatori del festival dopo l’ultima edizione mi avevano espresso il desiderio di trovare un luogo diverso. Io stesso tra le possibilità avevo proposto Rocca Costanza.
Ho informato il vice Sindaco che mi ha edotto sulle condizioni che il Demanio e la Soprintendenza regionale pongono: canone d’uso, condizioni di sicurezza, presenza di ambulanze e di servizio d’ordine. Inoltre andava formulata regolare domanda specificando la natura della manifestazione per poter rispondere opportunamente. Parlando informalmente e in modo riservato con un organizzatore della manifestazione ho espresso mie personali titubanze sulla risposta in quanto il genere cinematografico può spaventare per le scene o per urla e rumori particolarmente impressionanti. Tutto quì.
Ho creduto utile offrire altre possibilità: l’uso del Cinema-Tearo Sperimentale,l’uso del cortile di Palazzo Mazzolari oppure una soluzione nuova quale l’ arena nel piazzale Agide Fava di proprietà di Pesaro Parcheggi (che si era resa disponibile a ragionare insieme a noi sull’ipotesi).
Quest’ultima ipotesi piaceva anche agli organizzatori.
Non c’è nessuna volontà di sfrattare il Festival dell’Horror da Pesaro in attesa della risposta ufficiale per l’uso della Rocca che potrebbe anche essere diversa da quella che si ipotizza.
Per quanto poi riguarda il pregiudizio che si esprime nei confronti dell’associazione politica di cui faccio parte voglio assicurare che non vi è nessuna ingerenza del PD, anzi da contatti informali con esponenti importanti del partito posso testimoniare la vicinanza e la solidarietà degli stessi nei confronti della manifestazione in oggetto.
Luca Bartolucci
Assessore alla Cultura di Pesaro
Sig. Bartolucci,
vista la sua presenza su questo BLOG approfitto subito e chiedo di raccontarci dei “Fogli Fossili”, mi dica se la mia supposizione, già scritta tempo fa su questo BLOG si avvererà.
Io dicevo tempo fa che la mattonella di ceramica della vostra “vergogna” (RESTO DEL CARLINO) verrà sostituita da altra …. ci anticipi il Suo pensiero … ci dica cosa hanno deciso per Lei ai piani superiori …. ovviamente è scontato che è tutto ormai deciso !!
Raffaele
@Assessore Bartolucci
Onoratissimi di ospitare la Sua replica.
Vero che la nostra provocazione fosse – volutamente – scorretta.
Pare che solo così si riesca – oggi in Italia – ad avere udienza e chiarimenti puntuali.
I Suoi chiarimenti sono utilissimi ma non sufficienti a fugare dubbi, malizie e cattivi pensieri.
Ipotesi: se gli organizzatori provvedessero al pagamento di canone d’uso, condizioni di sicurezza, presenza di ambulanze e di servizio d’ordine e facessero regolare domanda, potrebbero contare sulla Sua convinta disponibilità?
“…ho espresso mie personali titubanze sulla risposta in quanto il genere cinematografico può spaventare per le scene o per urla e rumori particolarmente impressionanti. Tutto qui” …si tratta di una cosa così, detta per dire, una battuta mal riuscita di quelle che piacciono a Berlusconi, giusto? O dice sul serio? In quel caso dovremmo considerare da eliminare tutte le azioni e le scene “particolarmente impressionanti” a cui come cittadini dobbiamo assistere?…
Neanche a noi piace il cinema horror e allora? Che cosa è oggettivamente “particolarmente impressionante”? Basta questo per defilarsi di fronte ad un festival giunto alla quarta edizione che ha molto più dato che preso dalla città?
Pensiamo che sia interesse, ancor prima che dovere del Comune e dell’assessore competente sostenere e incentivare tutte le iniziative culturali capaci di crescere e generare aspettativa, anche quelle “particolarmente impressionanti”.
Ciò che si vuole lamentare non è l’intenzione di voler sfrattare da Pesaro il Festival – ci mancherebbe una intenzione del genere – ma la difficoltà di vedere la cultura (anche quella fuori dai grandi eventi) come impresa. Ci sono giovani – non bamboccioni – che con la loro fatica intraprendono in cultura. Non meritano una attenzione almeno pari a quella di altre avventure e imprese culturali pesaresi più cool? Non parliamo dei soldi, ma della attenzione politica, del supporto, dell’aiuto per avere i permessi e quello che serve ma soprattutto della possibilità di avere pari condizioni quando uno spazio pubblico è richiesto dalla festa dell’Unità, da Liberi x Pesaro o dal Cineclub Shining.
Riguardo al pregiudizio da Lei citato, questo è lampante, ma vorremmo invitarLa a considerare la possibilità che tale pregiudizio abbia le sue “perverse e particolarmente impressionanti” radici in fatti realmente accaduti e dipendenti da precise scelte e volontà politica.
Andrea Marzi
Amici di Grillo Pesaro – Spettatori Mai Più
I piani superiori che Lei,Raffaele, cita esistono solo se permettiamo a qualcun altro di costruirli e mi sembra di capire dai commenti dei visitatori di questo blog che non siamo in questa condizione.Io non ho “capi” sopra di me,ma il cielo stellato!
La questione dei “Fogli Fossili” è ancora irrisolta perchè le divergenze di vedute ne hanno impedito la soluzione.
Il “Resto del Carlino” si sente leso nella sua dignità perchè ravvede nella sola mattonella con la propria testata un messaggio subliminale negativo quando non oltraggioso.I giovani del Mengaroni non accettano la rimozione perchè ravvedono in ciò una limitazione della libertà d’espressione e per di più di espressione artistica.
Egregio Sig. Bartolucci,
mettendo da parte per un attimo il cielo stellato, ed entrando nei ruoli, mi dimando e le domando:
se come dice Lei non ha “superiori” (intendevo policici), il suo compito è DECIDERE … se fosse stato un dipendente privato il suo “MBO” veniva cestinato e con molta probabilità lei licenziato; ma essendo rappresenante dei cittadini e delegato lì da noi altri … la decisione è “mi adeguo ad un personaggio che oggi ha deciso di entrare in politica (dopo aver sprarato “ca***te”) e nel partito che si contrappone al mio??” oppure seguo la mia “coscienza” e libero la mattonella da quella censura dando dignità ad un’opera d’arte premiata a livello nazionale??
Ovvio a Lei la scelta attuale a noi quella che prima o poi ci verrà rihiesta in cabina elettorale !!
Raffaele
La soluzione se la si vuole trovare passa necessariamente dal confronto serio e costruttivo che ancora non si è svolto.L’ipotesi di creare una ceramica con i “titoli vergogna” dell’introduzione in Italia delle leggi razziali delle diverse testate giornalistiche poteva anche segnare un punto d’equilibrio che tra l’altro a me convince.Avrebbe avuto il pregio di segnare con più oggettività la complicità di tutta la stampa al potere politico che ancora è un problema italiano.Avrebbe avuto anche il pregio di testimoniare la conquista nonviolenta di una soluzione apparentemente inconciliabile. Dicevo prima che la parola “fine” di questa vicenda è ancora da scrivere e forse passati questi ultimi giorni di campagna elettorale potremo lavorare con quella serietà e serenità che conciliano una mediazione ALTA.Il mio atteggiamento marginale che è stata oggetto di villipendio in questo sito è frutto di una meditata riflessione: quella cioè di non aggiungere confusione.Vorrei, citando Alex Langher,condividere con questo blog la mia intima convinzione che per risolvere questa controversia occorre ritrovare il senso delle cose con più profondità,più lentezza e più dolcezza.
Ad Andrea Marzi.
Il mio convinto appoggio al PesarHorrorFest significa cooperare con gli organizzatori-tra cui c’è anche l’Assessorato- a far si che l’iniziativa riesca al meglio.Se ci concedono Rocca Costanza significherà fare tanto di più,ma ne varrà la pena.
Non mi piace essere paragonato a Berlusconi per la diversa idea di soluzione ai problemi che abbiamo.Quando ho espresso quelle considerazioni lo facevo privatamente in una “chiacchierata” con un amico e non sono il mio pensiero sulle opere che vengono proposte.Anch’io non sono un amante del genere horror,ma il mio compito è quello di organizzare la politica culturale con le condizioni che mi sono affidate.Il bilancio cultura negli ultimi dieci anni ha subito una drastica riduzione che tra l’altro ho accettato: con quello che mi è stato affidato ho fatto i conti.Potevo ben dire nel 2004:non ci sono condizioni sufficienti per favorire questo progetto.Non è stato così ho dato fiducia a un progetto che sapevo sarebbe cresciuto e mi avrebbe messo anche in difficoltà.Oggi siamo al punto, e non mi tiro indietro.
Ringraziando il signor Bartolucci dei suoi chiarimenti (che tra l’altro mi sono pervenuti anche via mail), ne approfitto per parlare di questi “fogli fossili”.
Questo i miei dubbi:
-le testate giornalistiche d’epoca, non sono dei documenti storici?
-per quale motivo Il Resto del Carlino non lo dovrebbe essere?
-i giornali non sono pubblici?
-perchè i giornali diventano pubblici solo quando c’è bisogno di farsi pubblicità?
E concludo: anche io ho partecipato al concorso vinto dai Fogli Fossili e… lo sa quante volte ho citato Il Resto del Carlino? A volontà! Come del resto ho fatto con Il Giornale d’Italia e tanti altri giornali dell’epoca! Come me si saranno comportati altre decine di alunni dato che le uniche fonti sono quelle e non si poteva operare diversamente. E perchè allora non punire tutti?
E perchè tanto silenzio intorno alla vicenda?
Fortuna che il 25 aprile c’è un V-day… Assessore, l’aspettiamo a firmare insieme a noi!
Vorrei chiedere, rispettosamente, a Luca Bartolucci cosa farà dopo che sarà finito il suo mandato di assessore.
Si rivolgerà al suo cielo stellato ?
Quando dicevo di tovare una mediazione ALTA volevo intendere quello che lei Matteo Minardi esprime, cioè che il Carlino come altri giornali -penso al Corriere Adriatico che all’epoca era l’unico con la cronaca locale- sono in egual misura responsabili di correità al regime fascista.Lo scontro muro contro muro prevede come unico risultato che uno vince e uno perde.Non voglio apparire buonista qual non sono,ma non è meglio fare un passo in avanti? Mi spiego: se il messaggio dei “fogli fossili” è inchiodare alle loro responsabilità storiche le Istituzioni e gli Organismi che hanno collaborato all’esecuzione di una legge criminale,dal mio personale punto di vista nulla osta ad allargare lo spettro dei “responsabili”.La stampa era asservita al potere politico,era strumento del potere politico?Allargare le responsabilità esplicita ancora meglio il concetto.Quindi per me inserire una mattonella con i titoli di più testate giornalistiche può essere una proposta buona.Se così facendo si raggiunge l’ accordo anche con le redazioni dei giornali locali,non è una vittoria democratica e condivisa per tutti?Non diventa una grande pagina di politica?Io sono formato a questa visione della storia e della partecipazione.Ognuno concorre con la propria parte a costruire un pensiero condiviso.Nessuno chiede a nessuno di rinunciare alle proprie intime convinzioni ma di metterle a disposizione per una sintesi nuova.Tesi Antitesi e sintesi come Hegel insegna sono frutto di un moto di pensiero che non si ferma alle posizioni iniziali ma è un continuo divenire.Non voglio apparire saccente -mi riconosco molti difetti ma non questo- ma una soluzione condivisa diversa dalle posizioni di partenza per me sono lo sforzo che ognuno di noi dovrebbe fare.
@ Gaioing…
La citazione del “cielo stellato” voleva riprendere l’aforisma kantiano della legge morale dentro di ognuno di noi che va coltivata e fatta crescere.Mi si chiedeva a quali piani alti rispondessi e ho voluto delicatamente favorire la mia intima convinzione:non ci sono piani alti a cui rispondere ma solo l’intma coscienza morale.Solo così possiamo essere parte degna del creato che ci circonda e ci sovrasta.
Non conosco quale futuro mi attende.Ho una famiglia che amo,un lavoro che ho scelto,tanti amici con cui continuare a fare strada e con cui interessarmi del destino dell’umanità che è anche fare politica ma non più nella veste che oggi ricopro.Ritengo conclusa questa bellissima esperienza.Se e ripeto “se”ci saranno altre condizioni non dipende da me e comunque non mi è dato oggi di saperlo.Spero di avere quella serenità interiore di chi si è dato agli altri senza misura,di aver svolto in coscienza il meglio che mi era possibile e quindi di accorgermi del cielo stellato sopra di me.
Rispondo a Luca Bartolucci: in cosa consisterebbe fare questo “passo in avanti”? Nel sorpassare la vicenda e non vedere più quello che c’è dietro? Mi scusi ma forse l’ho fraintesa… si può spiegare meglio restando nella pratica dei fatti?
Non intendo superare la questione.
Per me bisogna incontrarsi e capire se ci sono margini per un’opera in ceramica che sostituisca quella attuale e che preveda le testate di altri gionali con i titoli sulle leggi razziali oltre a quella del Carlino ovviamente.
Io capisco Lupo quello che dici,il fatto è che se si considerano i Fogli Fossili un’opera d’arte,come credo essi siano,non è proprio etico,uso questo termine, chiedere di modificarla…Ad un Picasso con una svastica chiederesti di aggiungere una falce con martello..?
Luca Bartolucci, ma parliamo la stessa lingua? L’opera è quella, ha vinto e non va cambiata!!! E poi, se ha qualche base storica (e credo – spero – che ce l’abbia visto che è assessore della cultura!!!), saprà sicuraente che i giornali PESARESI dell’epoca erano: L’ora, Il Giornale d’Italia (che arrivava con un giorno di ritardo da Roma) ed Il Resto del Carlino. Altre testate non ci sono!!! Stiamo parlando della seconda guerra mondiale e la traccia su cui lavorare era: Le leggi raziali nella provincia di Pesaro ed Urbino!!!
Detto ciò mi sembra che un passo in avanti qui lo debba fare solo lei… che a quanto pare non vuole accettare la realtà dei fatti!!!
@ Matteo Mainardi
All’epoca il Carlino Pesaro non c’era, dovrebbe (spero di non sbagliarmi) essere nato nel ‘47 , infatti il Foglio Fossile della testata è di un’edizione Nazionale.
A prescindere da questo sono dell’idea di lasciare l’opera così com’è, e sono indignato dal pietrone che al momento ha sepolto il fossile … si vede che la vergogna di qualcuno ha raggiunto livelli molto alti.
Il punto di vista di Matteo Minardi e di altri è chiaro.
Siccome in questo blog mi si accusava di aver accettato la decisione di fantomatici “piani alti” che avrebbero già deciso ho espresso il mio pensiero.Il mio punto di vista teneva in considerazione e salvava il “la tensione logica” che ispirava l’istallazione composta di diverse parti:condannare a futura e perpetua memoria i complici di atti abberranti che avvengono attravero l’applicazione di leggi ingiuste.E’ del tutto evidente che un opera d’arte si giudica sul lavoro finito e questo lavoro è stato anche premiato,ma oggi più di un artista rende suscettibile di trasformazioni le proprie opere rendendole vive e a volte anche morenti.La mia proposta non offende più il senso creativo.
Caro Andrea purtroppo hai citato un artista che ha gia mutato una sua opera nel corso del tempo.Picasso ha mutato Guernica -che è forse la sua opera più rappresentativa- perchè in origine aveva un altro senso:commemorava un famoso torero morto e si intitolava “en muerte del torero Joselito”.Come vedi caro Andrea anche Picasso ha cambiato in corso d’opera titolo e senso del suo lavoro.Oggi forse Picasso terrebbe in considerazione la propria creazione in termini mutevoli e forse cambierebbe una svastica con altri simboli di potere politici e religiosi.Tutto ciò può accadere.
Per concludere allora questo dialogo: sui “Fogli fossili” non è stato già tutto deciso come si affermava dai “piani alti” e il mio punto di vista su una possibile soluzione è stata espressa condivisibile o meno.
Assessore, io non l’ho mai accusata di aver accettato cose che le hanno proposto i “piani alti”, mi sta mettendo in bocca cose che non ho mai detto!
E poi qui mi è caduto in fallo Luca Bartolucci: Guernica di Picasso non è stato modificato, ma solo risemantizzato, ossia gli è stato dato un significato dierso dall’originale. E poi direttamente da Picasso!!!
Per Vanny: te lo garantisco, Il Resto del Carlino già c’era. Chiedet all’ISCOP se volete delle prove! Il Resto del Carlino non risparmiò toni violenti e puramente e volutamente razzisti nei confronti degli ebrei… abbiamo le testimonianze!
@ Matteo
Il Sig. Luca Bartolucci, quando scrive di “piani alti” si riferisce al mio commento n. 7, continuo a non comprendere … ho sempre ammesso di non avere una mente acuta o forse non è questione di menti ma di semplice logica:
Se (come dice Bartolucci) l’Assessore non deve dar conto a nessuno (sospettavo i vertici del Suo Partito), se è vero che crede in quello che fa … se è vero che il ruolo che oggi ricopre non deve accettare “imposizioni” e “finte e pretestuose lagnanze” di un Direttore già schierato e che oggi decide di porgere il cuscino sotto il c*lo dello “psiconano” … se esiste “dignità” …. quella mattonella deve tornare a vivere nell’insieme di quel mosaico a memoria di quei drammatici anni che non bisogna dimenticare.
All’epoca “imposero” al giornaletto (al RdC) di pubblicare le leggi della vergogna … oggi quel giornaletto si permette di “imporre” la censura o meglio di “imporre” ai rappresentanti dei cittadini di modificare un’opera d’arte che condannava quel periodo (e non certamente l’odierno RdC) … è una posizione arrogante e meschina, tipica di quella gente che 60 anni fà decise che un “ebreo” non è un “uomo” …. la stessa arroganza la vedo oggi nel comportamento di questo direttore o meglio candidato del PdL, alleato con la Mussolini.
Ma la cosa più assurda è la posizione (o meglio la non posizione) della nostra Amministrazione Pubblica, in testa Lei Sig. Bartolucci …. cosa potrà fare il Carlino?? Denunciare ?? Accusare ?? …. mandarla in un campo di concentramento …?? magari, magari si comportasse così, metterebbe in luce la pochezza e la totale assenza di una semplice autocritica e la capacità di condannare anche oggi quel periodo drammatico della nostra storia … mi augurerei davvero una posizione in tal senso del Resto del Carlino … !!
Raffaele
Non ho davvero parole, il carlino c’era non c’era, il torero ioselito, paperino e topolino……
Ma un’opera è un’opera, brutta o bella che sia, o meglio piaccia o non piaccia è quella, puoi chiudere gli occhi se proprio ti fa schifo, puoi non andare a vederla ma pensare, solo pensare di cambiarla è pura follia, qui non siamo più nemmeno nel campo dei pareri, opinioni o gusti, stiamo parlando di CENSURA
ed è curioso censurare un opera dopo che si è deciso di metterla sul suolo pubblico.
Ma fatemi il piacere, sento i vostri artigli arrampicarsi sugli specchi!
Caro Lupo dai, come dice il buon Matteo un conto è se sceglie LIBERAMENTE un autore di cambiare l’opera un conto se gli viene imposto,qualunque sia il motivo.Se addirittura Chomsky difendeva in nome della libertà di pensiero ed espressione gli odiati negazionisti,si potrà negare la libertà di un’opera di essere com’è nata? So che ieri c’era una riunione decisiva in merito, com’è andata? Ed è vero che la scelta era tra una mattonella bianca e una censurata del titolo,senza possibilità di lasciare quella originale? E soprattutto: te lasci che rimanga anche un solo altro giorno quel pietrone che urla vendetta? Io se lo vedo ancora lì mi ci incateno e faccio lo sciopero della fame (che poi non mi farebbe neanche tanto male…). E dico sul serio.
Sono d’accordo con Matteo.
Ho risposto ad Andrea su Picasso.Certo che Guernica è stato risemantizzato infatti Picasso aveva operato una modifica semantica E QUINDI concettuale.Il quadro è rimasto lo stesso ma Picasso nelle interviste sull’opera parla di un cambiamento semantico che rinvia a una modificazione dell’opera stessa.Parla addirittura di due opere distinte.Ad Andrea e Fabio esplicito che la mia riflessione presume la volontà dell’artista di modificare l’opera senza la quale non se ne fa niente.Non sono a conoscenza di riunioni decisive,forse perchè la questione sul piano della competenza giuridica riguarda gli affari istituzionali,la pubblica istruzione e l’urbanistica.
Ma signor Luca Bartolucci, è sempre lei che parla??? Od alle volte ha degli alter-ego nascosti??? No, perchè mi sembra che non stia seguendo il filo del discorso e che stia cercando di tergiversare su un quadro di Picasso che a noi non frega un cavolo, od almeno non in questa sede! Noi siamo interessati ai fogli fossili, legga bene, FOGLI FOSSILI!!! Ok?
Vogliamo spiegazioni, e null’altro! Non cerchi di prendere tempo! Io mi vado ad incatenare lì con Andrea Zucchi!!!
Visto che alla fine di questi scambi d’opinione parlo sempre io,non interverrò più se non attraverso la lettura dei commenti prodotti in tanti blog del sito.Ci tenevo a difendermi da insulti o da considerazioni che volevano ledere il mio pensiero.Rimarrò legato a questo sito come osservatore curioso e interessato senza disturbarvi più.
E mi sembra giusto, si arrampica dove vuole e non ce la fa… poi, quando si sente in trappola trova la scappatoia!!!
Gente sono questi i nostri politici!!! E’ gente come il nostro Assessore Luca Bartolucci che fanno andare a put*ane la nostra città!!!
Mi scusi, ma chi vuole che risponda? E’ lei l’interessato, no? E’ lei l’assessore alla cultura o sono io??? No, perchè nel caso il prossimo mese lo vado a ritirare io il suo stipendio dato dalle nostre tasse!!!
Io sono a conoscenza di riunioni decisive visto che stamattina la mattonella incriminata non c’era più e al suo posto c’è un innocente articolo senza testate di giornali, yahoooooo!
La giustizia e la democrazia vincono sempre e guai a parlare di censura, l’autore ha deciso di cambiare la propria opera perchè guarda e riguarda ha scoperto che in fondo non gli piaceva.
Grandi, grandi, grandi!
L’unica cosa che mi dispiace in questa triste storia che assomiglia a un funerale della cultura è di essermi fatto trasportare dentro.
Vorrei non aver mai sentito parlare dei fogli fossili.
Politica, solo politica.
Fabio
Da come si sono evolute le vicende ho ben capito che forse la colpa non è dell’assessore Luca Bartoluci ma di qualcun altro di più alto… che ne dite di un certo Ceriscioli Luca??? Sì, quel Sindaco Pesarese che va dicendo che gli studenti del Mengaroni sono daccordo con quanto è stato fatto!
@ Assessore Luca Bartolucci
desidero segnalarLe l’improprietà delle sue parole quando dice: – Il punto di vista di Matteo Minardi e di altri è chiaro. Siccome in questo blog mi si accusava di aver accettato la decisione di fantomatici “piani alti” – la persona che le avrebbe scritte, si è difesa benissimo da sola, io le voglio segnalare il fatto che Lei generalizza, facendo diventare la critica di uno, l’accusa di “questo blog”.
Le faccio osservare che un conto sono gli articoli del blog, un altro i commenti delle singole persone che scrivono per dire le loro opinioni in piena libertà – finché Carlino e Comune lo concederanno – opinioni che posso essere condivise o meno dagli autori del blog, ma sempre di singoli si deve parlare.
Grazie.
Ha ragione Andrea Marzi ho generalizzato.
Non dovevo scrivere più in questo blog ma lo faccio per scusarmi.
L’avete capito adesso? Ma dove credevate di andare con quella vostra iniziativa pseudo culturale e pauperistica? La cultura era una volta il divertimento dei principi. Che se la pagavano, eccome! E voi brutti piccolo borghesi presuntuosi la volevate produrre quasi gratis?
Prima studiate e imparate come si fa un festival. Poi ritornate fra qualche anno e allora si vedrà.
Scusi skartozzy, ma non ho capito il motivo di tutta questa acredine e non ho nemmeno capito nei confronti di chi! Può spiegarcelo gentilmente?
non ti preoccupare matteo. Non è per te. Chi doveva capire ha capito.
Caro skartozzy,
se sia un’iniziativa culturale o meno non credo che lo decida lei; che sia pauperistica è certo; specie se messa a confronto della festa del cinema di Roma che ci costa 12 milioni (!!!) di euro o la più vicina mostra del cinema di Pesaro (pseudo pesarese direi, dato che è fatta tutta dalla capitale e qui non resta neanche una vhs dei film presentati…) che è foraggiata con parecchie centinaia di migliaia di euro (delle nostre e anche delle sue tasche); andiamo a chiedere a chi frequenta questi festival (ospiti, giornalisti, pubblico, etc…) come si sta in questi festival e come sono organizzati e com’è la qualità dei lavori proposti, etc…
vede caro Skartozzy, anche un “cialtrone” come lei saprebbe combinare qualcosa con tanti fondi a disposizione; la sfida è fare con poche risorse; vada a studiare la materia, passi dalle parole ai fatti e poi si vedrà…
Allora ripeto a beneficio di tutti. Qualora non l’aveste capito, non ce l’avevo assolutamente con gli organizzatori del Pesaro Horror, ma con altri che sostengono che un’iniziativa deve per forza essere ricca, altrimenti non ha alcun prestigio culturale. Per il futuro vi raccomando, comunque, di leggere i miei commenti con un po’ di ironia e di attenzione in più. E soprattutto meglio essere cialtroni che istintivi.
ma onestamente l’ironia era più invisibile dei fantasmi che popolano i nostri film; non foss’altro perchè la questione economica non è mai stata tirata in ballo da nessuno, tantomeno da noi…
preciso che la nostra battaglia per la “presa della rocca” è portata avanti affinchè TUTTI abbiano la stessa possibilità di accedere alle strutture e ai luoghi della città; e allora, qui, parliamo di questo! già la digressione sui fogli fossili mi è sembrata, in questa sede, fuori luogo, seppur interessantissima…
se poi vogliamo aprire un blog sui festival che funzionano o meno, su quanto costano, etc… potrebbe essere interessante
@Ivan Italiani
“…non foss’altro perché la questione economica non è stata mai tirata in ballo da nessuno….”
Proprio per questo dovevate capire che quel commento non aveva nulla a che fare con voi.
E poi il tono, così perentorio violento e acuminato, non era proprio in linea con tutto gli interventi precedenti e non è cosa solita nei blog.
Comunque abbiamo chiarito. Chiuso.
Per scartozzy, cito dal suo commento: “Per il futuro vi raccomando, comunque, di leggere i miei commenti con un po’ di ironia e di attenzione in più. E soprattutto meglio essere cialtroni che istintivi”.
Forse per il futuro è meglio che lei si esprima meglio nei suoi commenti, anche io non avevo capito la sua posizione prima del chiarimento!!!
Ecco spiegato il mio precedente commento!!!
[...] In ultima istanza le chiedo un confronto diretto con l’intera città che chiede spiegazioni attraverso il sito http://www.spettatorimaipiu.it , come hanno già fatto l’assessore Michele Gambini e l’assessore Luca Bartolucci [...]
[...] la polemica di qualche mese fa in cui si segnalava la mancata concessione di Rocca Costanza al Cineclub Shining come teatro del “Pesaro Horror Fest”? In quella occasione la miopia culturale di questa [...]
Horrorfest non si fa più e salta il cinema all’aperto…
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