Sul blog “Spettatorimaipiù” è stato aperto un dibattito sulla Pesaro Parcheggi S.p.a., la società che gestisce, per conto del Comune di Pesaro, gli introiti derivanti dai parcheggi a pagamento e che provvede a molte altre attività gestionali per conto del comune, dall’edificazione e vendita dei parcheggi del “Curvone” alla “Fiera di S.Nicola”, dall’installazione del nuovo servizio di telecamere per la Zona a Traffico Limitato (ZTL) alla gestione dei posti del mercato nella futura sede dell’area S.Decenzio.
La Pesaro Parcheggi è una società partecipata dove l’Amministrazione Comunale ha una quota di maggioranza ed è nata con lo scopo di “migliorare l’immagine complessiva della città elevandone il livello qualitativo ed ambientale con particolare riferimento al centro storico e commerciale; migliorare le condizioni di sosta dei residenti e dei turisti; creare maggior opportunità di sosta per tutti con la costruzione di nuovi parcheggi” (così recita il sito della società) grazie allo snellimento della gestione (che di fatto è privatistica) ed assicurando introiti al Comune.
Gli intenti sono ottimi e condivisibili e ci sono degli indiscutibili vantaggi economici che agli enti locali sono preclusi, come per esempio e non solo l’accesso ai crediti e il recupero dell’IVA.
Ma definire il funzionamento reale di questo accordo non è facile perché molti sono gli aspetti che si intrecciano tra loro, ad esempio non si capisce perché il Comune dovrebbe finanziare l’installazione delle telecamere (ZTL) dal momento che questa spesa deve rientrare nei costi di gestione, oppure come mantengono interessati crediti in banca (sapendo che i tassi creditori sono del tutto inesistenti) e giustificano la mancata ripartizione degli utili da un accordo in sede di creazione della società di mantenere gli stessi per cinque anni per investimenti e garanzie.
A queste e ad altre domande abbiamo potuto ricevere direttamente risposta dall’Amministratore Delegato della Pesaro Parcheggi Sig. Giorgio Montanari e dalla Presidente Barbara Lisi in un incontro organizzato dall’assessore Michele Gambini che si è adoperato sin dall’inizio per un confronto aperto.
Aperto fino ad un certo punto, perché quando sciorinato l’elenco delle richieste per addentrarci nei meandri dei numeri del bilancio con richieste precise, Montanari ha avuto un attimo di “risentimento” chiarendo che lui rispondeva ad un Consiglio di Amministrazione e non era tenuto a dare risposte così dettagliate a noi.
Il confronto è quindi proseguito sull’aspetto politico dell’accordo e su un chiarimento, a grandi linee, sulle varie voci di spesa e di incasso.
Sostanzialmente a fronte di circa € 1.200.000 di introiti annui, circa € 700.000 confluiscono nelle casse comunali e gli altri € 500.000 coprono i costi e gli investimenti.
Detto così non significa nulla, bisognerebbe capire quali sono i costi e quali gli investimenti, come viene considerata la parte che comunque il Comune cede, dalla proprietà dei terreni alle spese che si accolla.
Ci sarebbe piaciuto entrare nel dettaglio dei circa € 160.000 di consulenze annue, che non sono poco visto che superano il 10%, o delle gare d’appalto, o ancora dei € 60.000 spesi nell’acquisto di un camion (?!), insomma tante voci che porterebbero ad una trasparenza totale e che nonostante le affermazioni del Sig. Montanari a noi sembra dovuta ai cittadini pesaresi.
Gambini si è impegnato a comunicare alla città il quadro generale del rapporto con la maggior chiarezza possibile, e noi Amici di Beppe Grillo di Pesaro desideriamo approfondire le questioni, ed entrare nel merito. Per questo, se non sarà possibile far chiarezza in tempi brevi, lanceremo una nuova iniziativa pubblica e politica chiedendo a tutti i 40 consiglieri comunali di presentare in forma scritta le nostre richieste d’informazione specifiche.
Sarà sufficiente che anche uno solo di loro le sottoscriva e Pesaro Parcheggi S.p.A. sarà obbligata a fornire risposte esaurienti ad un componente del Consiglio Comunale della cittadina e quindi della stessa società.
Pesaro, ti muovi o parcheggi?


Le società partecipate dai Comuni e i Comuni stessi, cosituiscono un modello ibrido pubblico-privato che si è creato da circa una decina di anni e che costituisce tutt’ora il trend dominante.
Non mi è chiaro, dall’articolo, se l’autore condivide questo modello o no…ma tant’è!
Per noi di PBC questo modello deve essere senz’altro superato, ovvero i parcheggi ce li deve dare il Comune direttamente senza società private di mezzo,come si faceva una volta ed assieme ad essi ci deve dare direttamente i servizi essenziali.
Noi cittadini pagheremo i servizi con la tassazione locale che deve essere condivisa.
Ora invece si vede benissimo che questo modello fa acqua e che non c’è chiarezza nei rapporti tra cittadino, Comune e società!
Le stesse dinamiche si ritrovano pari pari nei contratti di servizio dell’igiene pubblica,delle fognature e dell’energia.
Quindi consiglio i poeti di fare una petizione in cui si chiede ai consiglieri comunali di dire non solo quali sono i bilanci reali, ma soprattutto se condividono il modello o no.
Personalmente penso che questo andazzo di compromissione pubblico-privato prima o poi finirà, messo in contraddizione dalle dinamiche economico-sociali legate ai costi crescenti dell’energia.
Se il cittadino infatti impara a risparmiare energia in proprio, come faranno le spa a sostenere i bilanci e a ridistribuire gli utili ai Comuni?
Se il cittadino impara a non usare troppo l’auto, che fine faranno società tipo Pesaro Parcheggi?
Quindi gli scenari da esplorare per il futuro saranno quelli relativi a un modello in cui i cittadini diverranno dei mini produttori di servizi collaborando con l’Ente Pubblico al raggiungimento di un processo del massimo rendimento energetico possibile.
@ Gaioing e tutti
Come spesso accade, la commistione dell’Ente Pubblico con le sembianze di società privata crea spesso delle aberrazioni, e come tentare di dare vita ad un incrocio (in laboratorio) tra una Vacca ed una Capra per estrarre (mungendo) d’un sol colpo il formaggio misto “vaccino/ovino”; in questo caso la Vacca è Pesaro Parcheggi e la Capra è il Comune di Pesaro.
Non posso parlare per conto di Italo, ma sono certo che l’autore non condivide assolutamente questo modello, infatti ne denuncia le incongruenze e le speculazioni … l’invito che egli fa è certamente finalizzato a “radiografare” questa “vacca” che di fatto è utilizzata dalla “capra” in modo poco “trasparente” e con costi non accettabili.
Non a caso ho scelto volutamente questi due esemplari della razza animale per identificare la Pesaro Parcheggi, società di fatto pubblica ma gestita come azienda privata per essere svincolata dalle rigide leggi che imporrebbero al “pubblico”, di agire proprio come suggerisci tu Gaio, nell’interesse del cittadino.
Che ci siano delle convenienze (secondo taluni) non vi è dubbio, per iniziare la SpA scarica l’IVA, assume personale e firma contratti di consulenza con più disinvoltura, gestisce il patrimonio (pubblico) in forma privatistica, mira a far utili, secondo i casi si presenta come braccio operativo del Comune e quando non gli conviene ritira il proprio braccio rifugiandosi nella gestione privata, etc.
Questo articolo vuole essere un mezzo per raggiungere i (lettori) persaresi e renderli informati e partecipi di queste anomalie (come dice Gaio ve ne sono altre), ricevere dagli stessi indicazioni e suggerimenti utili per cercare di comprendere e dipanare le incongruenze di questa azienda, proporre soluzioni (anche radicali) per suggerire agli eventuali amministratori pubblici “puliti ed onesti” (se ce ne sono … si facciano avanti) una migliore gestione delle risorse pubbliche che sono di proprietà di tutti i cittadini e come tali devono essere gestiti nella trasparenza più totale.
Raffaele
@Rabelviso
Ho fatto la campagna elettorale del 2004 proprio con LxP, attratto soprattutto dalla novità della situazione, ed ero tra i pochi che attaccavo senza mezzi termini l’intreccio pubblico-privato.
Ebbene,Ilya Gardi, capo riconosciuto della lista civica e suo fondatore, mi diceva che l’Aspes comunque era importante!
Questa frase mi è rimasta impressa e mi genera la convinzione che LxP in molte sue componeneti, anche importanti, apprezza il modello ibrido pubblico-privato.
Lo stesso Campagnoli si guarda bene dal criticarlo apertamente… in una frase usa anche il termine “lodevole”.
Per me che li conosco tutto ciò non mi meraviglia più.
In LxP l’obbiettivo principale è aggregare tutti e quindi si deve”sfumare” su tutto.
Anche Giuseppina Catalano una volte me lo ha detto…”se si spinge troppo…si sfascia tutto! “.
Gardi e la Catalano sono persone di un certo livello, ma amano troppo il comando!
Per loro conta più quello e quindi gli ideali vanno sfumati o per lo meno non radicalizzati.
Io invece credo che ormai siamo messi talmente male che bisogna schierarsi.
Questo è uno dei tanti motivi per cui li ho lasciati.
Caro Italo,
mi sembra estremamente apprezzabile ogni intervento che contribuisca a rendere consapevole il più alto numero di persone possibile rispetto al genere di mali che denunci.
Il pasticcio delle società miste pubblico-privato spiega perché non si è fatta in Italia una legge seria sul conflitto di interessi. Perché c’era una confluenza di interessi fra Berlusconi e D’Alema.
Insisto, è importantissimo che la conoscenza di certi intrecci e meccanismi arrivi ad un livello più ampio di cittadinanza.
Ieri sera a Exit si parlava di rifiuti e un personaggio autorevole in materia ha avuto il coraggio di dire – a proposito dei 2 inceneritori di Forlì che – essendo gestiti da Hera e lavorandoci delle persone che vivono a Forlì con la loro famiglia – bisogna sentirsi tranquilli. Figurati che argomento… Come se il lavoro non fosse un’arma di ricatto primaria, persino rispetto ai rischi per la salute.
Ecco, questo genere di delinquenti in giacca e cravatta può essere combattuto, anche nelle urne, solo con una maggiore informazione. Che si può avere, ha ragione Grillo su questo, solo dalla rete.
Saremo contenti se porteremo con questo blog un contributo in questo senso col tuo articolo e con i suoi commenti.
A proposito di blog, è sempre orrendo parlare di classifiche, ma c’è una innegabile soddisfazione in tutti noi nello scoprire che nelle ultime 2 settimane le statistiche di “Spettatori Mai Più” lo hanno portato a scalare 2.000 posizioni fra i blog più frequentati. La cosa ci stupisce e ci fa piacere. Secondo gli esperti si deve parlare di risultato straordinario per un blog nato da pochi mesi e di dimensioni locali. Non diciamo i numeri dei visitatori per pudore, ma gli zeri sono diversi…
Grazie a tutti quelli che leggono e che scrivono, in tutte le vesti, se quello è un merito, è di tutti.
@il poeta
Andrea… hai fatto caso al fatto essenziale , detto senza mezzi termini da Tozzi , che i termovalorizzatori non si sosterrebbero se non fossero finanziati dai cip6?
E come, di rimando e come se nulla fosse, sia i rappresentanti del c-d che quelli del c-s continuavano a sostenere che erano utili?
I cip 6 incidono sulla nostra bolletta elettrica per il 7,5% in più dagli anni 90 circa. Dovevano servire a finanziare le energie rinnovabili.
Poichè da allora ad oggi le rinnovabili hanno fatto poca strada, significa semplicemente che ci hanno rubato i nostri soldi in tuttti questi anni…
un pò per volta, con stessa leggerezza con cui un lestofante ti sfila il portafoglio per strada!
Ho deciso quindi di interpellare il mio ottimo avvocato per chiedere allo Stato un adeguato risarcimento….
al grido di…
Tora Tora Tora !
avanti fino al martirio!
@ Gaioing
fammi sapere cosa ti suggerisce il tuo ottimo avvocato ….
Grazie
Raffaele
@Gaioing
certo che ho fatto ha fatto caso!
Se ne sono accorti tutti quelli che hanno letto il bellissimo articolo da noi pubblicato tempo fa a firma dell’ottimo Michelangelo Bolognini che è stato intervistato nella stessa trasmissione.
L’idea di fare causa mi sembra ottima, se ti interessa ‘c’è anche uno studio di Roma col quale ho fatto una causa collettiva, che è specializzato in questo settore, prova a cercare su google Consulcesi.
Nel lontano 16 Gennaio 2008, da queste stesse pagine, ebbi modo di commentare l’articolo del Dottor MICHELANGIOLO BOLOGNINI (“Da Acerra a Schiappe … “).
Non mi sono allontanato da quel commento, non capii e continuo a non comprendere come il Dottor Michelangelo Bolognini abbia voluto all’epoca polemizzare con Baronti (che all’epoca ricopriva la carica di Presidente di Legambiente Toscana).
Due insigni personaggi legati alla salute ed all’ambiente che si sono vicendevolmente attaccati solo per questioni di “visibilità” (cosa fa più male il PM10 o la diossina??); personaggi che se pur “illustri”, hanno perso – in parte – credibilità con comportamenti sterili e puerili.
Ovviamente, a parte le scaramucce tra detti “personaggi”, condivido in pieno le denuncie di Andrea Marzi e Gaioing, ma ovviamente non ci si poteva attendere nulla di più da parte di questi soggetti (politici/industriali/nafiosi) che hanno interessi (con molti zero) a non denunciare ….
Riporto integralmente la parte finale dell’articolo del dott. Bolognini:
“Come si è potuto rilevare, la vera emergenza rifiuti in Campania – ma non
solo rifiuti, e non solo in Campania – è dovuta alla presenza di un sistema
camorristico di Stato, che si avvale, per funzionare “ordinariamente”, di
uno stato di emergenza permanente. Uno stato di emergenza che va superato,
partendo dall’azzeramento di una classe politica e imprenditoriale
completamente fallimentare, per arrivare alla messa all’ordine del giorno
della democrazia, di un’“ordinaria” e necessaria democrazia.
È cosí che allo “stato di eccezione” deve essere opposto il diritto alla
resistenza, come del resto aveva previsto l’esponente cattolico Giuseppe
Dossetti come specifico articolo della Costituzione Italiana :
«quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all’oppressione è un diritto e un dovere del cittadino».
MICHELANGIOLO BOLOGNINI”
E’ la coscienza di noi cittadini che deve ribellarsi e farsi sentire, in quei pochissimi spazi democratici che la Costituzione (e poche altre leggi) ci mette a disposizione.
Raffaele
ho scritto questo post con la speranza che si aprisse un dibattito e uno scambio di informazioni su un tema che mi sembra simboleggi perfettamente la gestione della cosa pubblica a Pesaro.
mi deprime leggere risposte come quelle di gaio dove ancora si continua a parlare di se stessi, dei propri rancori, su chi ha scritto e non di cosa ha scritto.
mi deprime perchè pur conoscendo gaio e le sue fissazioni devo constatare che nemmeno tra chi è d’accordo su qualcosa c’è la voglia di fare qualcosa assieme.
questa è l’italia triste di oggi, tutti bravi, tutti puri, tutti con la verità in tasca, tutti rabbiosamente da soli.
solo i fascisti sono contenti, uniti, pronti a prendersi tutto, tanto di là ci sono solo tristi uomini soli.
ma chi dovrebbe farla la battaglia? solo quelli con la patente di puro? e chi la rilascia sta patente?
avanti così che tra un pò non faremeo nemmeno più ridere
@Italo Campagnoli
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@Italo Campagnoli
Ciao Italo, io invece ci credo ancora alla battaglia dei “puri” , la patente non la da nessuno, quello è sicuro, ma dei “parametri etici” si possono senz’altro rilevare, su tutti il conflitto di interessi, economico in primis ma anche di status.
A riguardo rimando ad un articolo interessante del Professor Luca Baiguini: Meglio i soldi o lo status?
Mi sembra proprio abbia ragione Campagnoli. Capita spesso di leggere dei post interessanti ma poi la discussione prende una piega strana, ognuno va per i fatti propri spesso per me incomprensibili. Mi sembrerebbe utile che gli autori dei post, quando ciò accade, riconducessero le discussioni sui binari, per cercare di focalizzare il tema sollevato e possibilmente far si che la discussione sfoci in qualche proposta d’azione.
Colgo l’occasione per dire a Campagnoli che sul blog di Liberi ho chiesto una risposta che non è mai arrivata a proposito della biblioteca, resto in fiduciosa attesa.
Cara Emma, grazie del suggerimento,
ne capisco e apprezzo l’intento, ma lo vedo difficilmente praticabile.
Ricondurre la discussione su dei binari? Quali?
Già me li vedo gli esperti che comincerebbero a cavillare nei confronti degli autori che dovessero “ricondurre” qualcosa su qualche binario.
Finiremmo col perderci in discussioni infinite che porterebbero a esiti ancor peggiori dei problemi che denunci.
Al di là del fatto che non mi ci veda proprio nel ruolo del moderatore, credo che ci sia da fare i conti con i limiti dello strumento, che sono anche i suoi pregi. Si tratta di un sistema aperto, a ognuno la fatica di farsi un’idea di ciò che legge e di chi lo scrive.
E poi, per gli autori è già abbastanza faticoso così, te lo assicuro, anche se da fuori forse non sembra.
Comunque grazie ancora, fa piacere che i contenuti del blog stiano a cuore a qualcuno.
Sono pienamente d’accordo con Emma, la quale ha semplicemente provato a esortarci ad attenerci al tema posto in discussione. Non vedo, infatti, come l’argomento possa essere sviluppato e trasformato in ipotesi di lavoro se gli interventi fossero tutti scritti in lode di qualcuno o in polemica con qualcun altro.
Per cui credo che abbia ragione il poeta: non c’è alcun bisogno di moderatori. Siamo noi che dobbiamo moderarci da soli.
Au revoir. S
@per i poeti che vogliono imparare senza fare i pianti greci
Uno degli aspetti meno avvertiti dai cittadini sulle società di servizio è che per sostenere quel servizio,non solo paghiamo le tariffe(alla società) ma pure gli utili (al Comune e ad altri soggetti privati).
Mi spiego meglio:
Supponete che il servizio rifiuti valga per Marche Multiservizi 100000 euro di utili netti (uso una cifra semplice).
L’utile netto è esprimibile con questa formula U=(S-R)-T
dove U=utile netto
S= spese
R= ricavi
T= tasse che la società paga al governo
Ora i ricavi per la società sono le nostre tariffe che noi cittadini le corrispondiamo in cambio del servizio.
Ma l’utile netto che fine fa?
Viene diviso tra i soci della società !
Ma chi sono i soci della società?
per circa il 40% Hera Bologna
per circa il 25% Comune di Pesaro
per circa il 35% altri Comuni
Dunque se il servizio rifiuti introita 100000 euro di utili netti, avremo le seguenti ripartizioni:
40.000 euro a Hera
25.000 euro al Comune di Pesaro
35.000 euro ad altri Comuni.
Quindi, di fatto, per quel servizio, paghiamo le tariffe alla società e gli utili ai soggetti che ho indicato sopra!
Ecco perchè i servizi essenziali devono essere senza utile !
Per fare risparmiare al cittadino cifre di una certa consistenza!
E soprattutto per non avere intermediari tra se stesso e il Sindaco che fornisce il servizio!
Ora, tornando all’articolo di Campagnoli, in fin dei conti, cosa ho fatto di male?
Ho raccontato a Rabelviso la mia esperienza con LxP, dicendogli che un netto diniego al modello spa partecipata, io, da LxP non l’ho mai sentito!
Invece vengo descritto come uno che ha le fissazioni, come uno che parla solo di se stesso, come uno che fa il duro e puro e menate di questo genere!
Campagnoli ha una visione elittaria del concetto di classe dirigente.Pensa che si possa battere il sistema con le classi dirigenti coese che conquistano il consenso e amministrano con la virtù che emanano!
Io invece dico che il sistema si batte diffondendo la conoscenza dei fatti ai cittadini.
Se i cittadini comprendono i modelli di gestione e contestano quelli fasulli, automaticamente verranno fuori le classi dirigenti adeguate.
Personalmente non mi sento proprio uno a cui ridono dietro!
La patente di puro non me la da nessuno ma cerco di guadagnarmela sul campo un pò per volta!
Questi giudizi non sono degni di alcuna considerazione !
@Gaioing
Non mi resta che quotarti e appoggiare pienamente la tua teoria sul diniego nei confronti delle spa, assassine attuali della qualità dei servizi al cittadino.
Il Comune ha l’obbligo di mettere il cittadino al centro del suo lavoro, senza pensare ai possibili introiti che, potrebbe ottenere aprendo le porte delle proprie aziende pubbliche di servizi ad una partecipazione di imprese private.
@Alepanaroni
grazie per l’appoggio morale!
noi dobbiamo semplicemente divulgare idee interpretative sui modelli che ci amministrano e non abbiamo bisogno di nessun capo più o meno virtuoso!
Sono completamente in accordo con Edda, è importante che un articolo (in questo caso un post) debba scaturire, se ritenuto interessante ed attuale, commenti mirati e legati all’argomento esposto, a volte il tentativo di sviare la discussione postando commenti su altri (se pur interessanti) argomenti o statistiche sulla frequentazione di questo Blog, crea confusione e non offre assolutamente valore aggiunto all’argomento.
Ritengo che nessuno abbia chiesto a nessuno di svolgere il ruolo di “moderatore”, spetta a noi tutti tentare, il più possibile, di mantenere la discussione sul “binario” della notizia/argomento da commentare.
Il bello di questo BLOG è che non ci sono “esperti” (professionisti), e se c’è qualcheduno che pensa di esserlo bisogna accettarlo ed eventualmente “curarlo”, così come spesso si è costretti ad accettare un raffreddore e sperare che finisca presto.
Il denunciare in continuazione la fatica a cui sono sottoposti gli autori nel “gestire” questo BLOG, lo ritengo ripetitivo ed inutile (il tempo dell’autore non vale certamente più del tempo di un commentatore), tutti coloro che partecipano alla vita di questo BLOG dedicano il proprio tempo, nel leggere l’articolo, i commenti, farsi una idea e proporre (con un commento) la propria; tutti hanno una funzione importantissima sia gli autori che i commentatori … i primi non esisterebbero se non ci fossero i secondi.
Tornado all’articolo di Italo, posso aggiungere che il problema sollevato è serissimo, la gestione del danaro pubblico è un argomento che sta molto a cuore alle “caste” politiche, l’amministrare il danaro pubblico, spesso – molto spesso è il collante che unisce la “malapolitica” con gli interessi privati, creando quelle concussione e collusione che è il cibo della attuale classe politica; il voler mantenere il cittadino “attento” lontano dai numeri e dalle “voci” (capitoli di spese) che compongono questi numeri è allarmate.
Per quanto ci sarà possibile, spetta a noi tentar di far luce sulle molteplici ombre della gestione di P.P.
Raffaele
@ i poeti
Non sono d’accordo con alcuni commenti precedenti quando si dice che ci si perde per strada o si introducono argomenti diversi.
Credo infatti che chi legge un articolo che analizza un modello di gestione abbia diritto di sapere, dall’autore dell’articolo, come la pensa sul modello stesso.
In altre parole quanto scritto da Campagnoli poteva raggiungere, per me, un livello di gradimento superiore se, una volta individuate le anomalie del modello, si prendesse posizione contro di esso e se ne indicasse l’alternativa.
Cioè non basta indicare il quid, ma occorre pure schierarsi ed indicare il come.
Pensate che ho addirittura il dubbio che l’autore apprezzi addirittura il modello spa purchè reso più trasparente!
Per me invece è sbagliato ed è fonte di conflitto di interesse permanente!
Se ho questi dubbi li devo poter dire!
Il dubbio cioè arricchisce !
Infine scusatemi se penso e argomento troppo… chi lo fa parla di sè o no?
Gaio non c’è nessun bisogno di dare spiegazioni, figurati!
E grazie x i tuoi preziosi commenti.
@ Gaioing
Non reputo affatto il tuo commento una giustificazione ma una naturale e necessaria chiarificazione, ovviamente ogni dubbio deve essere sviscerato affinché la “discussione” sull’oggetto dell’articolo possa trovare elementi di ulteriore approfondimento ed eventuali suggerimenti o critiche di altri lettori.
Il fatto stesso che l’autore Zucchi ti comunichi il suo personale assenso ed apprezzamento senza aggiungere alcunché alla discussione avviata dall’articolo/post su Pesaro Parcheggi mi lascia – purtroppo – almeno per il momento solo “spettatore”, certo in un suo nuovo ed “autorevole” commento che possa essere di contributo su questo spinoso argomento che vede la Giunta Comunale silente ed ossequiosa nei confronti di una SpA partecipata a maggioranza con i nostri danari ed in cambio si vede restituire, nelle proprie casse, solo parte dell’utile (parola assurda per chi amministra la cosa pubblica) di propria spettanza.
Raffaele
@ Zucchi e Rabelviso
Un altro aspetto poco apprezzato dai cittadini sul meccanismo spa (mi ha fatto venire in mente che se ne poteva parlare proprio Rabelviso nella parte finale del suo commento) è il danno indiretto che un cittadino subisce a causa di una cattiva politica societaria.
Innanzi tutto occorre ricordare che una spa partecipata ha pur sempre un capitale sociale nel quale è racchiuso il valore economico pubblico al quale partecipa ogni singolo cittadino (Grillo direbbe “sono soldi nostri!).
Ipotizziamo che nel momento in cui la spa viene creata abbia un capitale Cs=1000 euro
e un debito D= 0 euro.
Ipotizziamo che dopo 10 anni di attività la situazione sia
Cs=1000 euro e D=1000 euro
A questo punto, dopo 10 anni, il cittadino è danneggiato!
Infatti la società vale di meno!
E vale di meno perchè a 1000 euro di Cs si affiancano 1000 euro di D che prima non c’erano!
Dunque è molto importante chiedere chiarezza della situazione debitoria a lungo temine che le spa hanno e di cui nessuno sa nulla!
Purtroppo questo aspetto sfugge!
L’ho segnalato a diversi consiglieri comunali in modo che con adeguate interrogazioni si chiarisse questo aspetto nel caso di AspesMS, ma non mi sono arrivate risposte!
Appunto perchè è un aspetto poco percepito che sfugge nella sua importanza persino a un consigliere comunale di opposizione!
In realtà questo meccanismo è l’elemento cardine sul quale il furbo legislatore italiano (Bersani) ha impostato la gestione delle spa partecipate.
Ma qui il discorso diventerebbe moooolto lungo !
Posso concludere quindi dicendo che con questi giochetti i soldi passano dalle ns tasche a quelli della politica !
A conferma del fatto che non condividiamo il sistema delle partecipate, e nella fattispecie, che non condividevamo l’accollarsi il debito di Megas, vi ricordo che i Grilli di Pesaro (io e Michele in quel caso) erano a protestare contro la fusione di Megaspes con cartelli espliciti su ciò, per cui ricevemmo anche minacce di querela da Ucchielli in persona…
@Zucchi
La fusione Aspes-Megas in un unico soggetto che si chiama Marche Multiservizi è l’esempio lampante del trend dominante.
Le spa si fondono per diluire i debiti e quello è il vero obbiettivo che si persegue !
Promettono servizi migliori per il futuro con nuove economie di scala che non possono esserci.
Perchè non possono esserci?
Perchè un servizio è un insieme di trasformazioni energetiche tutte soggette al principio dell’entropia.
Se concentri in un unico gestore tante trasformazioni energetiche avrai per forza tante perdite entropiche sempre più grandi.
Se invece diffondi le trasformazioni energetiche in nuclei territoriali diffusi e senza concentrazioni di gestori,avrai sempre delle perdite (principio entropico) ma marginalmente minori!
Quindi i ns governanti, al minimo, non conoscono la fisica!
In un articolo di quando scrivevo nella stampa locale, spiegando questi concetti, concludevo così:
“Nessuno può spiegare impunemente il principio entropico!…neppure Palmiro Ucchielli!”
PS1
Scusate se mi racconto un pò……ma mi racconto perchè serve!
PS2
Visto che i poeti energetici sono pigri contattatemi direttamente tu e Rabelviso …
in un tardo pomeriggio possiamo vedere il prototipo in funzione e poi ne parliamo a cena.
Il prototipo realizza il concetto di una macchina a servizio di un nucleo territoriale diffuso!
@Zucchi
portati dietro anche Michele detto Zauker
Ho aperto una discussione sul meetup a proposito di auto rimosse per il rifacimento della segnaletica stradale. Spero attraverso il meetup e spettatorimaipiu di mettere insieme un gruppo di persone che siano incappate in questa “disavventura” per formulare una proposta all’amministrazione per evitare in futuro questi costosi inconvenienti al cittadino.
Pesaro Parcheggi per esempio dispone dei numeri telefonici dei residenti in centro i quali pagano ogni 2 anni una quota per poter parcheggiare nelle strisce blu ( le auto inoltre espongono l’autorizzazione attraverso la quale è possibile risalire al proprietario). Perchè in caso di rifacimento della segnaletica blu disponendo sicuramente di un calendario dei lavori non provvede ad avvertire gli utenti?
Certo così il comune incasserebbe meno multe e l’officina che fà il servizio di rimozione guadagnerebbe un pò meno.
Anzi qualcuno sa dirmi con quali criteri il servizio di rimozione si appalta ad una ditta piuttosto che a un’altra ?
Nel frattempo che si faccia avanti qualche altro malcapitato, segnalo ai frequentatori di facebook che ho aperto un gruppo ” a noi che hanno rimosso l’auto ” vi invito ad iscrivervi e segnalarlo ai vostri amici
Anna Tornati
sono arrivata ad una conclusione, problemi come quello sopra esposto “rimozione auto”, non viene preso in considerazione da i nostri amministratori perchè la risoluzione per l’ammionistrazione sarebbe a costo zero.
Sono certa che se servisse fare una commissione, spendere molti soldi, dare incarichi per risolverlo, sicuramente si troverebbe qualche paladino pronto ad iniziare una battaglia…..ma così, a che pro sprecare tempo per risolvere un problema dei propri sudditi ….ancora non lo abbiamo capito che “loro sono loro e noi non siamo una cazzo ? “
leggo dall’articolo di anna sul meetup che il costo della rimozione dell’auto le è costato un sesto dello stipendio. Accidenti! un costo così oneroso per un’auto parcheggiata diligentemente, con il cartellino che testimonia il pagamento per il parcheggio e che contiene i dati dell’utente. Qui viene punito il cittadino che non possiede un garage, che va a lavorare in bicicletta e che quindi non controlla ogni giorno le comunicazioni dell’amministrazione, che vive da solo e non può delegare ad altri lo spostamento dell’auto. E’ mai possibile che l’unico strumento di cui il comune disponga per risolvere certe situazioni sia la multa, la punizione? Anna ha ragione ” loro sono loro e noi non siamo un cazzo”. Però anche se contiamo poco qualcosa possiamo sempre fare: proviamo noi a cercare qualche suggerimento da sottoporre ai nostri gabellieri quando ci presentano il conto.
Penso purtroppo che di queste disavventure ce ne facciano capitare diverse…
Cmq cominciamo, dopo aver provato, spesso inutilmente, a protestare con l’amministrazione, a far intervenire quei soggetti, pubblici o privati, che ci possono dare una mano a risolvere i nostri problemi. Mi riferisco ad esempio al difensore civico, o alle associazioni di consumatori,conosco direttamente ma l’Adusdef,ma ce ne sono anche altre,che spesso non ci fanno pagare neanche niente.Perchè anche 200 euro cominciano ad essere un occhio della testa, di questo periodo…
certo Andrea, intendo rivolgermi anche al Giudice di Pace e all’associazione consumatori ed altri ancora che mi vorrete segnalare.
Alcuni iscritti al gruppo di facebook “a noi che ci hanno rimosso l’auto”, sono disponibili a formulare proposte da presentare all’assessore Michele Gambini all’incontro che gli richiederemo. Perchè intanto non ti iscrivi al gruppo ?
Anna e tutti, a proposito di multe …
Non avevo dubbi …. con il tempo ho cercato di mediare la lotta privata dei due neuroni che nel mio cervello cercavano la “verità” …. mi sono allenato a pensare e ripetere tra me e me …. sono io che voglio vedere il marcio …. sono io che mi ostino a non credere nella buona fede dei nostri amministratori …. forse è vero il “Videored” se anche “taroccato” è stato posto lì, in quell’inutile incrocio solo per la “SICUREZZA”, forse hanno scelto quell’incrocio solo per dare l’idea a chi percorre la statale per andare a Cattolica e/o a Fano che anche Pesaro si è munita di “tecnologia raffinatissima” (anche se un pò “farlocca”) …. tanto e vero che da quando hanno tarato il “giallo” con tempi vicini a quelli consigliati (anche dal CNR), le multe sono calate notevolmente; diciamo che le 2.500 multe elevate sono il “prezzo” (chiesto agli automobilisti e non è detto che poi sarà pagato) di un primo rodaggio dell’apparato elettronico.
Poi leggo l’articolo del Messaggero (Edizione di Pesaro) di oggi 5 dicembre,
http://sfoglia.ilmessaggero.it/view.php?data=20081205&ediz=14_PESARO&npag=45&file=A_4669.xml&type=STANDARD
che anticipa le grandi manovre del Bilancio Comunale in discussione il prossimo martedì 9 dicembre …. in questo caso il Comune non può assolutamente affermare (come ha fatto con il giornaletto “Con”) che dice testualmente (pag. 5) “i cittadini spendono uno, il Comune restituisce di più” … anche perchè a Natale … almeno a Natale le bugie non si devono dire … e quindi, per far fronte alle minori entrate imposte dalle Leggi dello Stato Centrale in materia di minor introiti ICI e blocco dell’IRPEF … bisogna vendere assolutamente i “gioielli di casa” (immobili come il palazzo Perticari, per un introito previsto ma non certo di 2 milioni e mezzo di euro ed altre alienazioni per un importo complessivo in entrata di 9 milioni di euro) e proventi delle contravvenzioni stradali … Dimenticando che siamo entrati in “recessione” cioè in crisi …
Ma chi vorrà comprare un palazzo prestigioso come quello …. salvo che ci sia la possibilità e la volontà di svenderlo !!
La previsione sono quindi di 3 milioni e 340 mila euro, con un rialzo, rispetto allo scorso anno, di circa 550 mila euro.
Facile quindi immaginare in che modo i “vigili urbani” saranno invitati ad aiutare le casse comunali con quasi 3 milioni e 600 mila euro (quasi 7 miliardi delle vecchie lire).
Nel 2009, infatti, a meno di slittamenti elettorali, dovrebbero essere installate le telecamere di controllo degli accessi Ztl (nota dolente non solo per i cittadini in genere ma anche per i residenti in ZTL, che se non ben gestiti creeranno ulteriori problemi ai nostri amministratori).
Non deve essere sottovalutata assolutamente la potenzialità dei “Videored” che da aprile ad oggi (come già detto) ha colpito più di 2500 automobilisti.
Altra nota dolente è che nella manovra da 128 milioni di euro si ritrovano anche 174 mila euro in più per le “concessioni edilizie” (che è l’hobby principale di questa amministrazione) e quindi anche utili per gli investimenti.
Quindi dopo martedì prossimo, e probabilmente entro due settimane, avverrà l’approvazione definitiva del bilancio.
Come è facile intuire occorre fare in fretta questa manovra …. i tempi, anche rispetto agli anni passati, sono nettamente più stretti, in quanto il Governo Centrale non ha concesso deroghe ai consigli comunali; e quindi tutto è da approvare e licenziare entro il 31 marzo.
Ma siamo certi che il Comune possa ascrivere nella voce “entrate” del bilancio le multe elevate dai solerti poliziotti municipali agli ignari cittadini ?? …. come si fa a preventivare con largo anticipo la quantità di multe che dovranno essere elevate per far quadrare il bilancio …. ma le multe e l’introito di queste non devono essere finalizzate a scopi diversi … tipo la sicurezza stradale e l’informazione agli utenti delle strade ??
Alla fin fine …. siamo certi che i ricorsi presso il Giudice di Pace di Pesaro saranno tutti vinti dal Comune ??? Anche perchè se così non fosse … il danno causato dal “Videored” alle casse del Comune sarà enorme … e toccherà a noi cittadini ripianare i debiti.
Grande dubbio !! …. o forse è il caso di sospettare che già oggi al Comando di Polizia Municipale sanno quante multe saranno elevate il prossimo anno …. perchè certi, anzi certissimi che i cittadini faranno di tutto per farsi multare pur di aiutare il Bilancio Comunale ….. Cerco di sforzarmi a trovare il meccanismo perverso adottato …. ma nonostante gli sforzi non riesco a trovare soluzioni logiche … i dubbi … tutti … restano immutati !!
Curioso, sbigottito ed attonito da tanta arroganza e superficialità dei nostri amministratori …. voglio vedere fino a che punto si dilaterà la finanza creativa !!
Raffaele
@Raffaele
Non voglio fare pubblicità elettorali o quant’altro di sgradevole, ma devo segnalare il boicottaggio avanzato dai consiglieri di Rifondazione contro l’approvazione del bilancio. Un bilancio sempre meno popolare e più elitario.
Ad esempio, un punto critico da evidenziare è il cospicuo finanziamento, da parte del Comune di Pesaro, conferito ad alcuni discutibili corsi di laurea di Pesaro Studi che offrono esigui sbocchi professionali, soprattutto nella nostra Provincia; di conseguenza, il giovane pesarese fresco di laurea della Pesaro Studi sarà costretto ad emigrare o a specializzarsi in settori diversi dalla sua area di formazione universitaria. Ora la domanda sorge spontanea… investire ingenti cifre in un ente universitario inutile per la domanda delle imprese locali può essere vantaggioso per lo sviluppo economico del nostro territorio?
A voi la parola…
@Panaroni
di quali corsi di laurea parli?
@ Alessandro
Ho letto e mi sono documentato, devo ammettere che Rifondazione ha (aggiungo … Finalmente!!) puntato i piedi … ma come sai le delibere passano ugualmente …!!
Mi auguro … e vorrei sperare che si possa passare alla “fase due” cioè … sesibilizzare i cittadini … far capire che errare è umano … ma perseverare è …..!!
Raffaele
@Ezio
Scienze della comunicazione e Comunicazione-Pubbliccità per le organizzazioni
@Raffaele
A volte le delibere passano anche grazie all’intervento dell’opposizione, colpevole di non astenersi dalla votazione.
In caso di mancanza del numero legale dei consiglieri presenti in sala consiliare, la votazione è annullata e la delibera viene rimandata.
Oltre a quelle segnalate da Alessandro ce ne sono anche altre poco utili, e in programma hanno, per giustificare il nuovo intervento edificatorio al Campus, di fare un nuovo Dams a Pesaro…come se un’università si inventasse così! Pesaro non è una città universitaria e tutta questa operazione serve, come al solito, solo a giustificare ciò che si fa per le pressioni delle solite lobby del cemento e del mobile.
Aggiungerei: cosa aspetta Rifondazione, visto che ormai vota sempre contro, a togliersi da questa funesta alleanza col PD?
@i poeti
salute a tutti…rientro nel blog dopo aver lavorato a lungo sulla Carta dei Diritti e della Rivendicazioni e mi raccomando venite sabato mattina alla sala del C.C. !
Il documento elaborato dal coordinamento di cui fa parte il LNR è molto bello.Dopo la conferenza stampa di sabato vi mando il testo ufficiale da pubblicare nel blog.
Una risposta a AZucchi sul comportamento di RC.
Sembra che i giochi siano ormai già fatti, ovvero RC in alleanza stabile con Ceriscioli sin dal primo turno.Marco Savelli diventa segretario generale regionale di RC.
Sulla distribuzione delle cariche non si può dire ancora nulla, ma RC in questo modo snatura il suo DNA.
E pensare che sembra giunto veramente il suo momento, visto che le contraddizioni del sistema consumo-capitalista stanno venendo al pettine in questa crisi epocale che durerà ancora molti anni.
Ore le borse stanno riprendendo e saliranno fino a tutto il 2010 , ma poi di nuovo giù verso il minimo del ciclo ventennale che si raggiungerà nel 2013.
In quel momento , Ceriscioli, se vincerà, come probabile, le prossime elezioni da Sindaco, sarà pronto per spiccare il balzo verso Roma…. ma forse il paese sarà sull’orlo del fallimento!
@Gaioing Ma che dici! Nulla è sicuro. Non è stato deliberato niente da Rifondazione.
In Rifondazione le alleanze si decidono con le preferenze dei militanti e non vengono imposte, come in altri partiti; solamente a gennaio si avrà la certezza della posizione di Rifondazione Comunista.
Quindi i giochi non sono fatti!
Ale abbi pazienza ma che tutto si decida liberamente e democraticamente a proposito delle alleanze ho dei ragionevoli dubbi.
Cmq concordo con Gaio sul fatto che RC avrebbe l’opportunità di far valere la sua vera natura e di contribuire così a lasciare qualche seme di cambiamento al sistema consumista-capitalista che sta crollando. Questo nn avverrà certo stando con Ceriscioli. Concordo anche sulla lettura economica di Gaio, vari indici segnalano che la borsa sta per ripartire (anzi mi piacerebbe molto confrontarli con te Gaio) ma avrà il suo definitivo crollo dal 2010. Questo farà si che, se nn basterà la crisi attuale a scalzare queste amministrazioni, a tutti i livelli, la prossima legislatura finirà al top del crollo economico. In questo momento si inquadra pure un Berlusconi che ancora si permette di pretendere ritardi nella corsa alla riduzione dei cambiamenti climatici, cosa che sarà imprescindibilmente e tragicamente obbligata alla fine della legislatura. Il petrolio a 40$ è una pura e nefasta illusione, nefasta perchè allontana le menti economiche e politiche dalle teorie del picco di petrolio,e illude che sia ancora possibile rimandare i necessari cambiamenti energetici.Non basteranno più, poi, dei ritocchi alle politiche energetiche…Le scelte coraggiose andrebbero prese ora…
@APanaroni
RC ha tre strade, ovvero tre futuri
futuro n. 1
andare da sola sia al primo che al secondo turno con un candidato Sindaco che proviene dai movimenti ed esporre il suo vero DNA e dire sostanzialemnte questo:” ci interessa essere l’unica opposizione per cui lasciamo il PD al suo destino”
futuro n. 2
Confluire nella lista Sebastiani che mira a costringere Ceriscioli al ballottaggio per poi imporre pesanti concessioni sia in termini di sistema che in termini di cariche
futuro n. 3
Allearsi da subito con Ceriscioli.
Ora, come ben sai dalla fisica, è impossibile prevedere il futuro per il semplice fatto che i futuri sono tanti e solo uno condensa nel presente.Per cui, militanti sentiti o no, come dici tu, ai vari futuri ci si deve accontentare di dare semplici probabilità.
Le mie probabilità sono:
70% per il futuro n.3, visto che rumors insistenti danno Savelli segretario regionale
25% per il futuro n. 2, nel caso in cui salti la carica di segretario regionale per Savelli
5% , ovvero futuro molto improbabile, il futuro 1 …semplicemente perchè il gruppo dirigente di RC questo coraggio non ce l’ha.
A questo punto la domanda spontanea che sorge è:
“se si avvera il futuro n. 1… tu li voti ugualmente?”
@AZucchi
Anche per te vale la risposta dei vari futuri… le borse crolleranno ancora?
Proprio oggi ho letto un report che cita la cosiddetta teoria q del Nobel per l’economia James Tobin
Questa teoria mette a confronto il valore di mercato delle aziende con il costo delle rispettive parti costituenti, riuscendo cosi’ a misurare la differenza tra il capitale desiderato e quello effettivamente posseduto. Il rapporto mostra che la borsa USA tratta ancora a livelli troppo elevati in relazione al costo di sostituzione degli asset.Per quanto il calo del 40% dai recenti massimi abbia spinto il listino molto in basso , la storia insegna che e’ necessaria un’ulteriore contrazione che tenga conto dell’attuale livello di deflazione. Quindi un altro -55% dal livello attuale!
In pratica si calcola questo parametro q e si notano gli stessi andamenti per esso che si sono avuti nelle crisi borsisitiche passate 1921, ’32, ’49 e ‘82.
Si verificherà questo futuro?
Io penso di sì perchè un Nobel è sempre un Nobel !
Poi non credo che Obama riuscirà a salvare i mercati con il suo piano di sostegno alle opere pubbliche.
Comunque sta buttando veramente male!
A proposito di fattore q…. mi piacerebbe che qualcuno ce lo calcolasse per Marche MultiServizi…. quale è la differenza tra il capitale stimato e quello realmente posseduto?
@Gaioing
Vedrai che non sarà così…
@Apanaroni
Sei un mago che conosce il futuro forse ?
Ti hi chiesto cosa farai se si verificherà un evento che per me ha 70% di probabilità !
Per me, in quel caso, non dovresti votarli!
In realtà, in questo momento, stai solo sperando!
Inoltre viste le nomine dei signori del signoraggio fatte da Obama, ho proprio paura che i necessari cambiamenti strutturali richiesti per la svolta epocale sperata rimarranno pura fantasia. Quindi non sembra che si condenserà un gran bel futuro…a meno che le condizioni precipitino ad un livello talmente superiore anche a quello gestito dai potentati economici mondiali, che tutto sarà inevitabile…ma anche qui temo che la fantasia superi le reali possibilità…
Per le tue 3 alternative pesaresi,invertirei le percentuali della 1 e della 2,perchè penso,nel caso non si concretizzasse l’alleanza con Ceriscioli,che RC riterrebbe più sicuro andare da sola,e che le mancherebbe il coraggio di tentare una cosa per lei più estrema, come il rompere col passato e tentare un’unione con una forza nuova e discontinua col passato…
@Gaioing
Non sono uno che prevede il futuro, ma sono una persona che milita all’interno di Rifondazione Comunista; faccio parte del suo comitato politico federale e sono coordinatore provinciale dei Giovani Comunisti. Ora dammi la possibilità di contraddirti, visto che sono membro attivo di Rifondazione Comunista.
@APanaroni
Certo che mi puoi contraddire! Ci mancherebbe!
Ti faccio solo notare che non mi hai risposto e che hai dichiarato solo la tua appartenenza.
E’ dimostrato, ormai e sempre più chiaramente, che il concetto di “appartenenza” è uno degli strumenti più potenti che “il sistema” ha per non fare evolvere i cittadini.
Col concetto di appartenenza non si va lontano.
Poi aspetto di vedere cosa dirai quando vedrai Savelli stabile in alleanza con Ceriscioli(per me futuro probabile al 70%).
Se il voto di maggioranza del CPF di Rifondazione penderà sulla scelta di un’alleanza con il PD, non mi resterà che mandare giù il rospo. A quel punto vorrà dire che quella corrente “indipendentista” di Rifondazione avrà perso e dovrà accettare la sconfitta.
Fortunatamente non mi ritengo un nomade politico, quindi una mia possibile uscita dal partito la considero come un atto di poca serietà e incapacità di accogliere le sconfitte delle proprie battaglie.
@APanaroni
Perfetto!
Dopo la tua risposta , emblematica del comune senso delle cose, la mia % per un accordo diretto tra Savelli e Ceriscioli passa al 90%.
@Gaioing
Se incominciassi a conoscere i giovani di Rifondazione, ovvero la nuova classe politica che rappresenterà la sinistra nei prossimi, cambieresti idea…
Comunque l’accordo sta al 50%