Si può ancora votare per i referendum per una libera informazione il 3 e 4 maggio a Pesaro in Via Branca davanti a San Domenico.
Venerdì 2 maggio
Torno a casa all’ora di pranzo, guardo l’ora, le 13.20, “… riesco a vedere un pezzo di TG” e accendo su RAI 2. Parte un servizio sulle modelle più pagate del mondo. Penso subito che sia un servizio del cavolo, fatto per non dare le notizie vere, di quelli che al TG 2 non mancano mai, ma bisogna avere pazienza… finisce quello e ne parte un altro, un servizio-gossip su Angelina Jolie.
Mi sembra che stiano esagerando.
Ma dopo questo ne arriva un terzo, di stile bucolico-agreste su alcuni esperti che estraggono la bile dagli orsi. Comincio a barcollare, incredulo, ma riesco a procurarmi carta e penna perché voglio annotare questo carosello della “informazione” italiana.
Il colpo finale me lo dà il quarto servizio, quello sul pesciolino Marty, ospite di non so quale acquario e protagonista di non so quale interessante avventura, scusate l’imprecisione ma a quel punto avevo quasi perso i sensi.
Finalmente arriva la fine del TG 2 delle 13.
Mi lavo la faccia con l’acqua fredda e metto in tasca il foglietto pensando che prima o poi mi servirà.
Stamattina leggo sul blog di Grillo una lettera di Sonia Alfano, figlia di un vero giornalista morto con una pallottola in bocca perché si occupava di notizie sui mafiosi invece che di non-notizie sull’estrazione di bile degli orsi…
e penso al V Day, alle tante firme raccolte per i referendum e a quei poveri pseudo giornalisti del TG 2, colleghi (solo in teoria, per carità) di Beppe Alfano, giornalista morto ammazzato anche dalla solitudine professionale.
E mi ricordo del foglietto con l’elenco dei servizi del TG 2 ancora in tasca…
Saranno 5 anni molto lunghi.
Con un caro saluto al pesciolino Marty,
se non l’avete già fatto, leggete Sonia Alfano…
Andrea Marzi – Amici di Grillo Pesaro
“Caro Beppe,
sto guardando la puntata di Annozero sul V2 day e l’informazione, e mi ha molto colpito ciò che è stato detto sulle nostre liste civiche e sulla loro presunta influenza, ma ciò che mi ha sconvolto è stato l’ennesimo riferimento agli attacchi qualunquisti del V2 day ai giornalisti. In studio un giornalista comincia a dire “che i giornalisti non sono tutti uguali, anzi ricordiamo che in Italia abbiamo gente come Abbate, Capacchione e Maniaci che rischiano la propria vita per quello che scrivono e addirittura sono morti dei giornalisti uccisi dalla mafia e dal terrorismo”.
Ad ascoltare queste parole sono saltata dalla sedia perchè sono stanca di sentire dire che mio padre è stato un eroe per il suo coraggio e la sua indipendenza, perchè sono convinta che se mio padre e gli altri suoi colleghi non fossero stati soli a scrivere e raccontare certe cose, sicuramente non sarebbero stati nè uccisi nè eroi.
Insomma voglio proprio dire dopo 15 anni che papà è morto, dopo 14 anni di processi celebrati sempre in religioso silenzio e con la regolare assenza dei giornalisti che venivano chiamati da noi familiari con la preghiera di raccontare delle indagini e del processo, beh voglio proprio dire che dopo tanto tempo non ce l’ho solo con i mafiosi che lo hanno ucciso, ma ce l’ho soprattutto con la casta dei giornalisti che con il loro isolamento e silenzio sono stati complici di quel delitto; con la loro indifferenza e servilismo nei confronti dei direttori padroni, hanno taciuto sugli sviluppi delle indagini e sui furbetti del quartierino coinvolti nel delitti.
Provo rabbia perchè quella casta non si è mai costituita parte civile nei processi e soprattutto non ha mai detto che avrebbe voluto farlo. Ho sperato per tanti anni che si sarebbero comportati nei confronti della mia famiglia come si comportano i poliziotti o i carabinieri quando muore un loro collega; si stringono attorno alla famiglia di chi è morto e ne condividono i momenti del dolore, alzano un muro di difesa. In questi anni non è accaduto nulla di tutto ciò, non ho mai visto lo stato e a 36 anni non sono in grado si spiegare ai miei figli che cosa sono le istituzioni nel nostro paese e soprattutto da che parte stanno, forse perchè non dovrebbero esserci delle parti. Cerco di nascondere ai miei figli le mie paure quando ammetto a me stessa che viviamo sotto dittatura. Ma che paese è il nostro, dove non solo non c’è libertà d’informazione ma non c’è proprio la libertà di cittadini? Perchè la vera informazione in Italia deve essere affidata a pochissimi giornalisti seri e indipendenti come Travaglio? Solo da noi accade che un critico d’arte, spero almeno che sia tale, si permette di dire, in riferimento a De Magistris, che i magistrati non hanno il diritto di fare certe inchieste; e che credibilità potrebbe avere Berlusconi in un paese civile se affermasse che Mangano è un eroe? Anche per questi motivi rivendico con orgoglio di far parte di quelle centinaia di migliaia di italiani che hanno aperto gli occhi, non si sentono più nè rappresentati nè tutelati e hanno capito che devono darsi da fare e non delegare più ad altri ciò che può essere fatto da noi. E il punto è proprio questo: noi abbiamo il dovere di fare qualcosa per tornare a vivere in un paese veramente libero e civile dove l’informazione possa essere davvero tale.
Pretendo che i miei figli possano vivere in un paese pulito e senza inceneritori, libero e non complice di guerrafondai, dove i giovani possano avere la certezza di un lavoro e di poter nascere e morire nella propria terra senza l’incubo della valigia in mano perchè costretti ad emigrare. Voglio per loro un paese in cui le istituzioni meritino davvero rispetto e il parlamento non continui ad essere centro a 5 stelle di riabilitazione per pregiudicati e delinquenti. Esigo per loro un paese in cui ci sia la certezza della pena perchè questo è democrazia.
Noi abbiamo appena iniziato a fare tutto questo con le “ininfluenti” liste.”
Sonia Alfano


Sì l’ho letta ieri sera ed ho pensato quasi la stessa cosa. Continuando con il carosello dell’informazione, oggi al TG5, invece c’era un servizio sulla campania che raccontava la situazione in maniera del tutto inverosimile!!! Chi ha visto il film “Biutiful cauntri” ha una mezza idea di ciò che c’è dietro l’immondizia eppure… oggi il Tg diceva l’esatto contrario!!!
Berlusconi governa, attenzione!!!! Berlusconi governa, non facciamoci prendere dal panico!!!
Berlusconi… ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh!!!
Chi prima chi poi si deciderà a fare il “cosiddetto salto di qualità”, sono ormai anni che mi rifiuto di seguire i telegiornali dalle cinque reti TV di “testa-d’asfalto”, mi capita di vedere il TG3, la7, la BBC oppure AL JAZIRA (forse più indipendenti e meno faziosi), certamente meno futili degli altri.
Teniamo presente che con la televisione ci hanno fornito anche il telecomando, questo strumento serve per contrastare il lavaggio di cervello imposto dalle “caste” politiche e giornalistiche in combutta con le lobby bancarie, industriali e massoniche; basta saperlo usare … non ci costa nulla.
Cerco – per quanto possibile – di non perdermi programmi di approfondimento quali “Anno Zero” (finché resisterà), “Ballarò”, “l’Infedele”, “Omnibus”, “Niente di Personale” etc. … certo non sono tanti e molto spesso la sovrapposizione di questi programmi mi impone la registrazione e la visione nelle ore piccole; se ho la possibilità (e non crollo in un sonno ristoratore) mi leggo un bel libro … ecco che la mente si rigenera.
Condivido in pieno la lettera di Sonia Alfano a Beppe Grillo, sono dell’idea che non si nasce eroi … lo si diventa senza accorgersene … in genere gli eroi sono quelli che pagano con la propria vita senza aver potuto chiedere il conto … pagano senza ricevere il resto o la ricevuta fiscale … non sono deducibili neanche per il fisco … diventano assurdamente argometo dei nostri politici che svolgono la doppia funzione di mandanti e memori …
L’eroe – in genere – è il risultato di un atto vile eseguito su richiesta e per colpa dei codardi … degli imbecilli … degli ignavi … della politica … della disinformazione … della ignoranza …
Sonia non poteva attendersi di più da certi personaggi (Sgarbi), che servono per far audience (proprio per il loro pressappochismo), per il loro urlare per il loro non dire nulla per la loro immagine creata su richiesta di quella classe sociale ineducata, superficiale, incolta, idiota, insulsa, spocchiosa … quella stessa classe sociale che ha contribuito – non poco – a far eleggere lo “psiconano” e la sua “banda” alla guida del nostro paese.
Alla Sonia direi di leggersi la mail della nostra Marika … , articoli di questo genere sono rari sul nostro BLOG – Ella traduce la lucida realtà di chi vive le (nostre) esperienze che partono dalla base e riconosce anch’essa ed inaspettatamente che è nei giovani la voglia di cambiare, la voglia di creare una vita sociale migliore, la voglia di rinnovare questo paese così martoriato.
Nel Sud (ove ho le mie radici) vi è una “fucina di nuove idee e nuove coscienze”, di nuovi impulsi … di giovani che rivendicano la voglia di pulizia, di trasparenza, di libertà, di eguaglianza, di lavoro, di democrazia … su questi ideali dobbiamo crederci; gli “eroi” come Beppe Alfano sono e saranno i nostri punti di riferimento per il cammino che ci aspetta … lungo, tortuoso, minato … un cammino che dobbiamo fare tutti insieme.
Raffaele
caro Andrea,
sono fermamente convinta che non ci sia nulla di inutile nel mostrare la sofferenza, sia questa umana che animale. Ti assicuro che di bucolico-agreste nell’estrazione della bile a cui vengono sottoposti circa 10.000 orsi non c’è nulla. Sul provare sdegno per non-notizie mi trovi assolutamente d’accordo; non provare, per lo meno pietà, per un animale a cui viene perpetrata per vent’anni una sofferenza inaudita, mi lascia quantomeno esterefatta!
sempre che tu abbia voglia, vai a vederti le immagini bucolico-agresti sull’estrazione della bile d’orso, al sito animalsasia.org.
daniela bellon
Cara Daniela,
intanto grazie di leggerci,
non ti sarà sfuggita la sequenza degli articoli da me riportata. Sottolineo questo aspetto per spiegare (evidentemente diventa necessario) che non avevo nessuna intenzione di sminuire la sofferenza degli animali, al contrario volevo mettere in luce il modo in cui vengono impacchettati i servizi e la relazione che viene stabilita fra di essi quando si crea una certa scaletta.
Mi scuso se ho usato un termine infelice, rimane intatta la mia critica al TG e al modo di manipolare le informazioni, ammetterai che al servizio sugli orsi sarebbe stato opportuno fornire una cornice più consona rispetto a quella usata dei servizi di gossip.
dobbiamo accontentarci di quel poco che ci regalano. purtroppo, meglio che niente!
resto sempre esterrefatta anche di questa pochezza dell’informazione, ma la verità è che ci tocca anche ringraziare.
daniela bellon
@ Daniela.
Appunto, è un regalo venuto molto male, quello di uno spazio dato ad una buona causa ma in un contesto completamente sballato. Somiglia più ad un dispetto che ad un regalo verso i “beneficiati”, a parte l’evidente ambiguità informativa verso lo spettatore.