Parte III: “Io faccio promesse a tutti, però poi non mantengo mai.”
La tensione sulla “Questione morale” a Pesaro e in Italia, non riguarda solo la sinistra, e cresce di giorno in giorno, anche in virtù delle notizie di cronaca che somigliano sempre più a un bollettino di guerra: prima quattro assessori PD (due ex e due in carica) a Napoli, poi due importanti parlamentari, il democratico Lusetti e il berlusconiano Bocchino.
L’odore si fa via via più nauseante a scorrere le pagine del “Foglio” di Ferrara che corre in soccorso del Partito Democratico col suo appello iper garantista cantato in questi giorni anche dal coro delle TV berlusconiane.
Nessuno però dice che il coro garantista è solo uno dei due bracci di una tenaglia creata in questi anni dai governi berlusconiani: da un lato il coro già detto, dall’altro il progressivo soffocamento, fino all’impotenza, della macchina giudiziaria mediante il taglio costante delle spese necessarie al suo funzionamento e con l’approvazione di leggi volte a depotenziare l’attività investigativa come sottolineato dal Pm De Magistris nella conferenza tenuta a Fano il 14 novembre scorso.
In altre parole, il garantismo va benissimo se il processo giudiziario dura un anno, ma se ne dura quindici per poi finire in prescrizione o sotto indulto, si chiama in un altro modo: impunità.
Possibile che si punti cinicamente a questo? Ogni lettore interrogherà la sua coscienza.
Il problema è che in questo clima, lo stonato coro garantista non fa che allargare ancora di più la già enorme distanza che separa il mondo reale dei cittadini comuni dall’altrove in cui abitano e prosperano indisturbati i politici da un certo livello in su. In quell’altrove – citato in questi giorni anche da Saviano -infatti manca una legge elementare della convivenza, quella della assunzione di responsabilità, una regola ben conosciuta dalla classe politica uscita dalla guerra, come ancor oggi da ogni degno padre di famiglia.
E’ d’obbligo occuparsi di certi argomenti leggendo le sconcertanti intercettazioni telefoniche (stanno per vietare anche quelle) dell’onorevole Lusetti, il politico di lungo corso paracadutato a suo tempo nel collegio elettorale di Pesaro dagli strateghi romani di Margherita e Ds, oggi Partito Democratico. Ora sappiamo chi è veramente il personaggio che i pesaresi sono stati costretti a votare pochi anni fa. Certo, nessuno è colpevole fino a sentenza – prevedibile intorno al 2025 – in ogni caso arriverà ben prima l’assoluzione da parte dei suoi colleghi che non concederanno l’autorizzazione a procedere, vista l’usanza parlamentare del cane non mangia cane. Chi è Lusetti? Basta leggere le sue parole dopo che ha saputo di essere indagato per aver favorito l’imprenditore Romeo: “Io faccio promesse a tutti, però poi non mantengo mai.” Capito?
Alla faccia delle certezze dei vertici pesaresi del PD… sono aperte le scommesse per indovinare il tasso di astensione alle prossime elezioni amministrative. Abruzzo docet.
Più o meno del 50%?
Ci sarà mica la responsabilità politica di qualcuno?
Ci sarà mica la necessità di restituire un minimo di credibilità alla più nobile delle attività umane?
Andrea Marzi e Andrea Zucchi


@i poeti
La giustizia non è mai stata riformata da nessun governo.Tutti hanno avuto interesse a lasciarla così!Ovvero inefficiente.
Sapete, ad esempio, che tutti gli avvocati del Lazio equivalgono a tutti gli avvocati francesi?
Sapete che il nostro rito è ancorato ancora al diritto romano anzichè a quello anglosassone che è molto più pratico?
Sapete che esistono due normative, una , severa, per i cittadini normali e una, accondiscendente, per i lobbisti?
Secondo voi se una commissione di collaudo esamina un impianto antincendio può usare il termine “accettabile” ?
A scuola mi hanno insegnato che un impianto o è “a norma” o non lo è !
Ultima cosa: sapete che davanti al porto di Pesaro c’è una rada? In tanti anni che vivo qua , francamente, non l’ho mai vista!
Quando vedo queste cose mi pento amaramente di aver scelto gli studi che ho fatto!
Dovevo fare il buttafuori esperto di arti marziali!
AnnMary, il prossimo sit-in davanti al tribunale è per il 25-1-2009 !