Tra i bodyguard per la sua sicurezza e gli estetisti per il suo aspetto, un’altra schiera i uomini non manca mai alle spalle di Berlusconi: i suoi difensori mediatici, i fantastici quattro.
Fede, Rossella, Minzolini e Signorini. Quattro attempati manipolatori di notizie che pur di salvare il “bel padrone” non hanno paura di essere tacciati di incoerenza. Sono loro a proteggerlo, consigliarlo, aiutarlo, indirizzarlo, difenderlo, coprirlo, giustificarlo, sorvegliarlo, accudirlo, finanche coccolarlo. Ed è grazie a loro che nel ballottaggio, ad esempio, tra le Noemi e le Patrizie, fanno uscire Berlusconi come il grande vincitore.
Chiamati a combattere la grande guerra mediatica, i quattro si attivano contemporaneamente nei diversi campi dell’informazione.
Facile descrivere la figura di Emilio Fede, spudorato e senza ritegno nel difendere il suo Papi dal Tg4 ai numerosi mezzi di informazione ai quali rilascia interviste. In onore del suo caro leader si era persino dimenticato, qualche mese fa, di aver conosciuto la mora Barbara Montereale, amica della D’Addario e, poco dopo, perdendo gli ultimi bricioli di dignità, si giustificava così davanti a prove schiacianti: “Pensandoci bene me la ricordo. Sono vecchio e la memoria fa brutti scherzi”.
Per restare in tema Tg, torniamo indietro di tre canali per arrivare a quello di Rai1. E’ questa la sede di Carlo Rossella, colui che non conferma e non smentisce (come gli indicherebbe il suo lavoro), ma smussa, dirotta. E’ lui quello che giustifica il Presidente del Consiglio paragonandolo a Mao (senza ricordarsi che quest’ultimo si fece responsabile di immani crimini contro l’umanità).
Nella carta stampata è invece Augusto Minzolini a tenere le redini. Lui che quando succede qualcosa al Primo Ministro fa costantemente la stessa scelta: incellophanare tutto in un silenzio artificiale e passare oltre. Ma questo non è paragonabile al martirio di un kamikaze per colui per il quale è stata creata la dizione di minzolinismo, ossia “il raccontare anche l’informale”?
E pensare che fu lui a dire “Il privato di un politico è pubblico”.
L’ultimo della guardia mediatica è Alfonso Signorini, direttore di Sorrisi e Chi, che attravero queste due testate, le più lette delle berlusconiane, non si limita a tacere, od a smussare. No, lui fa di più: lui inventa. La sua creatività non ha limiti, è uno dei migliori sognatori della nostra società.
Tv pubblica, Tv privata, quotidiani e settimanali: il Cavaliere ha sempre le spalle coperte.


L’elenco dei cortigiani è sempre più lungo ….
Ma questa sera cosa succederà??? Su rai uno??
Saranno consegnate le chiavi ai terremotati se non sbaglio.Ma come sempre c’è un piccolo “prezzo” da pagare il cavaliere senza cavallo oscura le altre trasmissioni!!! es.Ballarò è proprio vero che non c’è limite al peggio!!!!
La paura fà novanta?? Berlusca temi che non ti guardi nessuno??? oppure azzardo un ipotesi letta ieri che le case non sono state costruite dal governo ??
Ops forse questo a ballarò sarebbe uscito fuori??
-Ai posteri l’ardua sentenza-
Ciao posteri AnnaMaria.
Fosse solo Ballarò a slittare… anche Matrix.
Ci vogliamo sommare anche il fatto che la Rai non da più copertura legale a Report? Ed il fatto che ad una settimana dall’inizio di AnnoZero la Rai non sa se rinnovare o meno il contratto a Travaglio e non ha concesso spot per dire quando inizierà il programma?