
Da un po’ di giorni stiamo assistendo ad un delirio mediatico, una strumentale – ci sembra – demonizzazione della bicicletta da parte dei quotidiani locali.
Qual’è la causa dei numerosi ingorghi, dell’aria irrespirabile, della serenità cittadina perduta?
E’ talmente semplice: le biciclette… sono loro che si insinuano dappertutto, in tutti i sensi vietati, passano con il rosso, sopra i marciapiedi a sfiorare i pedoni… insomma: il ciclista? Un vero cancro della società! Ma non preoccupatevi, scattano le multe! (originale trovata).
E la demagogica propaganda è scattata all’indomani dell’annuncio da parte dell’assessore Briglia che in una via di Pesaro (Via Mancini) i lavori di riadattamento che presto prenderanno il via non prevedono la pista ciclabile. Ogni albero verrà studiato ramo per ramo per stabilire se potrà rimanere ai lati della nuova via ma non ci sarà la pista ciclabile.
Certo che dopo il tanto parlare di inquinamento e di soglie superate dei PM10 non sembra che ai nostri amministratori interessi tanto la salute dei suoi cittadini.
Tutti d’accordo: chi viola il codice della strada merita la multa (biciclette comprese)… ma si dovrebbe anche prendere in considerazione che strade è costretto a percorrere il ciclista.
Siamo invasi di auto, ce ne sono parcheggiate in doppia fila dovunque, spesso anche sulle piste ciclabili e l’80% delle vie di Pesaro sono rischiose per un ciclista. E complimenti ai nostri organi di (dis)informazione che riescono a colpevolizzare le biciclette.
Temiamo che questi annunci nascondano in realtà un malcelato disimpegno della nuova giunta verso la mobilità alternativa e leggera.
Peccato, in questi ultimi anni avevamo fatto notevoli passi avanti (navette gratuite, piste ciclabili che aumentavano decentemente), sta a vedere che ci toccherà davvero rimpiangere l’ex assessore Michele Gambini e continuare ad andare in bicicletta in strade sconnesse e pericolose e ringraziare le auto (che anche noi guidiamo) e i mezzi pesanti che vorranno risparmiarci.
Ci rimane solo un sogno: che un giorno non molto lontano (ma ne dubitiamo) anche a Pesaro e comunque in tutta Italia si potrà andare in bicicletta come in Danimarca o in Olanda.
AnnaMaria Pierangeli & Fabio Tonucci.


Via Mancini è difficile da rendere ciclabile però!! Se vuoi renderla ciclabile, devi spostare il traffico veicolare su via Menotti; non c’è spazio per tutto come accade per la maggiorparte delle strade di Pesaro (nei ‘60 non si era previsto spazio per tutta sta gente.. o per tutte ste macchine).
Tuttavia volevo commentare con voi il decreto “sicurezza”.
La cosa forse più assurda è: mettiamo il caso in cui uno perda esclusivamente punti con la bicicletta, vorrebbe dire che è un pericolo per gli altri(seguendo le linee guida del decreto sulla sicurezza). Beh, oltre alla multa (qualcuno sa se vengono equiparate alle macchine?), alla fine potrà continuare a guidare la bici nonostante sia un effettivo pericolo. Quindi che senso ha?! Nessuno.
Ma cosa gli si potrebbe fare? Gli sequestri la bici? Lo arresti perchè pedala? Gli fai multe con l’aggravante della reiterazione? Siccome non è possibile procedere in questi casi (diversamente da quanto è possibile fare con la macchina), allora ecco che la perdita dei punti sulla patente della macchina perde ulteriormente di significato. Al momento non è possibile equiparare i due mezzi.
Ma non perdetevi d’animo perchè la patente per le bici arriverà presto.. ve li vedete i bambini di 4 anni andare a scuola guida o la signora pensionata che deve recuperare i punti?! Varranno quelli della spesa?
Davvero sconcertante…l’importante è , continuare ad essere ciclisti, ma ciclisti corretti, a volte le multe ci vogliono e come! io, mio figlio e mio marito dall’inizio dell’estate il centro lo vviamo solo in bici, che goduria libertà pura.
@ Edda… non quando è vietato, spero! =D
La cosa che mi infastidisce è come le nostre leggi sono solo tappabuchi e non fatte per salvaguardare il cittadino!
Avete mai provato a percorrere la nuova ciclabile di via Belgioioso?
Non c’è mezzo attraversamento ciclabile e devi salire e scendere di continuo dal mezzo per attraversare!
Non parliamo poi della bellissima pista Pesaro-Fano!Si è comoda e utile,ma d’estate diventa pericolosissima per i pedoni che non sanno come raggiungere i bagnino ,non essendoci marciapiedi!
Allora queste multe servono a salvaguardare il cittadino o a portare soldi?
@i poeti
cari amici, sono tornato a scaricare la posta e ho visto i vs commenti…che volete che vi dica?
A Urbino l’aria è ottima,
non ci sono piste ciclabili,
in compenso andarci in bicicletta è bellissimo!
Basta scendere e andare a piedi quando la salita comincia a tirare troppo !
Così sono andato a CastelCavallino e alle Cesane che sono a 600 metri s.l.m.
Il traffico veicolare è limitato al giorno del mercato.
E’ proprio un altro mondo!
Leggo le notizie di Pesaro dal Carlino di mia suocera (io soldi in una testata così non ne spendo proprio!) , leggo i soliti attacchi alla crocerossina Catalano e mi chiedo e vi chiedo:
ma chi glielo ha fatto fare?
Io come automobilista,benchè spesso e volentieri vada anche in bicicletta,devo dire che effettivamente i ciclisti i problemi li creano. Non il ciclista normale ovviamente, ma la vecchietta con 6 buste sul manubrio, la mamma con 3 figli dietro, ognuno con la sua biciclettina, il marocchino che nemmeno si accorge dell’esistenza della segnaletica, ecc. E quello che hanno in comune molti ciclisti è la convinzione di essere sempre nel giusto e di essere immateriali…passano sui marciapiedi, nei sensi vietati, non rispettano il rosso ai semafori o quando si fermano si mettono tutti davanti alle macchine in mezzo alla corsia, così tu che sei dietro in macchina devi aspettare che abbiano fatto il loro comodo.
Creare una pista ciclabile in via Mancini è impossibile: ci sono gli accessi alle abitazioni da una parte e le macchine parcheggiate su tutti 2 i lati. Vietare il parcheggio su uno dei lati costringerebbe chi ci abita e non ha il garage a lasciare la macchina chissà dove…e sinceramente se io abitassi in quella via mi incazzerei molto sia per il disagio del parcheggio e sia perchè dovrei attraversare una pista ciclabile ogni volta che esco di casa. Le città, soprattutto le zone vecchie come quelle centrali, sono costruite a misura di macchina, non di biciclette, e forse grazie a Dio questa nuova amministrazione, benchè di nuovo ci sia poco, l’ha capito. Dove si va a costruire una pista ciclabile sicuramente creerà problemi, vedi Viale Trieste o Via Togliatti.
Si può fare nelle strade di nuova costruzione o allargabili restringendo di qualche metro i marciapiedi, ma dove non è possibile la pista non si fa e basta. D’altronde via Mancini è percorribilissima in bibicletta, a parte le buche e gli avvallamenti che ci sono adesso, percui la necessità di una pista ciclabile lì non c’è.
P.S. chiedo scusa per aver diviso in due il commento ma l’ho inviato per sbaglio troppo presto
@Tommaso
Ogni tanto torno a Pesaro a scaricare la posta e noto che il blog è praticamente fermo. Cosa sta succedendo?
Comunque rispondo a Tommaso.
Una città come Urbino non può avere piste ciclabili, fatta come è di saliscendi.
Una città come Pesaro poteva essere costruita, sin dall’inizio e consultando per tempo validi urbanisti, su una dorsale di piste ciclabili costruita proprio per fare da direttrice ai quartieri e agli abitati.
Invece cosa ne è venuto fuori?
Una città caotica ed inospitale proprio per i ciclisti !
Le piste ciclabili ormai mancano di continuità, a parte quella del litorale che potrebbe essere collegata con Fano.
Quindi cominciano e finiscono. Nei punti in cui cominciano e finiscono , lì si preparano i possibili agguati per i ciclisti.
La gente qui a Pesaro ha dato fiducia sempre ad un’area politica ben precisa, ma non è che il centro destra avrebbe fatto di meglio , e questi sono i risultati.
Nonostante i tanti salvatori della città, corsi a soccorrere Ceriscioli, le città fa pena… e ieri …l’ennesimo assessore! Sic!