“Sicurezza” normalmente significa sapere che ciò che faremo non provocherà danni.
Ma quando questa parola entra nelle bocche delle maggioranze nostrane cambia velocemente il suo significato. Altrimenti non si spiegherebbe perchè per garantire la sicurezza energetica, ad esempio, viene scelta la fonte meno sicura, quella nucleare. Oppure perchè per contrastare la criminalità vengono stanziati meno soldi alle forze dell’ordine dirottandoli verso le ronde (come dopo svariati mesi ha confermato anche Tosi). Ancora un esempio? Per la sicurezza antisismica vengono spesi miliardi di euro per un Ponte sullo Stretto e poi vengono abbondonate alla loro precarietà le zone limitrofe.
In questo contesto la parola “sicurezza” vede sfumarsi il proprio significato. E’ sicura la globalizzazione che sposta oggetti, servizi e alimenti in ogni angolo del mondo, mentre se a spostarsi sono le persone talvolta ciò diventa un reato, essi diventano clandestini, insicuri per i cittadini.
Era sicuro – e questo lo era per davvero – che il Senato avrebbe rilanciato il nucleare e che la Camera, con il voto di fiducia, avrebbe confermato le nuove norme sull’immigrazione. Ma chi dimostrerà le virtù di questi provvedimenti? Saranno ancora una volta smentiti soltanto dopo aver provocato danni irreparabili? Questa volta lo dico io: è sicuro!
Pensiamo solamente che per coprire col nucleare un quarto del fabbisogno energetico italiano (l’obiettivo dichiarato dal Governo) servirebbero sette reattori nucleari da 1.600 megawatt, depositi per le scorie, impianti per la fabbricazione dei combustibili, cantieri atomici aperti per almeno un ventennio e soldi pubblici e privati. E pensare che ancora i rifiuti radioattivi delle centrali nucleari italiane dell’epoca devono ancora essere smaltiti e per ora sono riposti in magazzini altamente insicuri oper tale ruolo.
Ma siamo sicuri che le norme approvate da Camera e Senato abbiamo davvero le finalità dichiarate? O non sono piuttosto chiacchiere (atomiche) e distintivi (per i rondisti)? Solo la volontà di dare l’impressione che si sta facendo, senza fare un gran chè o, comunque, senza fare gran chè di buono? Forse bisogna propendere per quest’ultima ipotesi. Questo è poco ma sicuro.


@MattMain
Saluto innanzi tutto i poeti dal mio buen-retiro di Urbino… a parte alcuni problemi familiari, vi dico che a Urbino l’aria è buona e la città è infinitamente meno caotica di Pesaro.
Ieri mi sono imbattuto in una specie di tornado, con le strade di campagna che per un attimo son diventate dei ruscelli.
Mi sto rendendo conto del degrado del territorio che è direttamente proporzionale alla sete di esserci a tutti i costi dei nostri politici.
Sul nucleare italiano, per restare in tema, vi dico che 4 centrali delle 8 programmate sono state commissionate ai francesi di Sarko’ e saranno pronte tra 10 anni (sic)! Nel frattempo la nostra dipendenza energetica, che attualmente è così composta
65% gas
10% petrolio
20% idroelettrico
5% altre fonti,
come evolverà?
In realtà Berlusconi commissiona le centrali ai francesi, anche per altri motivi.
Le centrali nucleari infatti generano scorie che possono essere lavorate per diventare plutonio, il combustibile della atomica.
In caso di guerra nucleare, ci difenderebbero i francesi, che però non hanno pronte le testate per noi !
Con le centrali nucleari noi forniamo loro l’occorrente, a livello di benzina, per costruirle (di nuovo sic)!
Un saluto a tutti non so quando.
Grazie dei dati Gaio,
non avevo valutato il fatto sotto questo punto di vista… interessante!
Ma come mai allora ci teniamo ancora le nostre vecchie scorie in magazzini vetusti?
Poi non credo sia una cosa che riguarda Berlusconi… credo che sia un problema di tutta una classe dirigente!
E’ il governo che ha deciso quasi tutto ed è l’ennesimo caso di un’ampia delega a quest’ultimo.
Cominaciano ad essere troppe ? Mi domando poi se un provvedimento del genere sia legittimo.
E’ possibile annullare in questo barbaro modo (come dice Fini «esautorare le Camere dal diritto-dovere di controllare»,
ma magari è un altro che fa solo finta di piangere) la decisione di un intero popolo, mi riferisco al referendum del 1987.
Temi così importanti per tutti noi sono stati decisi senza un minimo di consulta popolare, dibattiti o confronti.
Eppure sono scelte fondamentali.
“Sviluppo Nucleare Italia”, la joint venture enel-edf effettuerà gli studi di fattibilità di 4 centrale
(localizzazione, problemi rifiuti, misure protettive per la popolazione ecc) poi verranno costituite altre apposite società per la costruzione e messa in esercizio delle centrali.
Ci dicono che serviranno per “contribuire al rilancio dell’economia del nostro Paese”, ma chi ci crede ?!?
Ma anche se producessero qualche posto di lavoro più o meno specializzato, le centrali entreranno mai in esercizio ? Oppure saranno cattedrali in mezzo al deserto ?
Per me è l’ennesima operazione di facciata, però occorre dare delle “sicurezze” agli italiani.
Affermazioni di Scajola:
——–
1.
« Abbiamo avuto disponibilità a livello locale, da vari enti, ad accogliere centrali nucleari. C’è una maturazione rispetto a posizioni precedenti »
Cosa vuol dire che gli Italiani ora il nucleare lo vogliono ??
——–
2.
« E’ una legge storica, una serie di norme strategiche – così la descrive il ministro Claudio Scajola – con cui passiamo dalle misure di emergenza per contrastare la crisi, alle riforme strutturali per aiutare il Paese e il sistema produttivo ad uscire dalle difficoltà avviando processi di competitività, modernizzazione ed efficienza che configureranno l’Italia del futuro »
O sarà solo speculazione mascherata da sviluppo economico ?
3.
« i siti ideali per sicurezza e collocazione e su questa mappatura sarà il mercato a decidere con il consenso dei territori, che avranno dei vantaggi.
Sarà un affare per l’Italia e uno ancora più grosso per i territori » e allora perchè si parla «misure compensative» da riconoscere alle popolazioni interessate ?
Certo avere una centrale nucleare sotto casa è un “vantaggio ambientale” per chiunque.
Se poi è un vantaggio perchè ci vogliono delle cosiddette “misure compensative” ? Sono indennizzi, giusto ?
L’Italia è un paese ad alto rischio sismico, e pieno di vincoli paesaggistici ed archelogici.
Chissà alla fine dove le faranno ?
Una volta eravamo molto bravi ad andare dietro l’America, ora quest’ultima non fa più centrali nucleari, noi invece continuiamo.
Ora che con Obama dovremmo seguirla maggiormente, almeno in tema energetico, ma sembra che per certe cose cominciamo ad assomigliare più all’Iran.
Ciò ci costerà a tutti noi italiani un ritardo gigantesco nei confronti degli altri stati della UE nei temi inerenti lo sviluppo delle energie rinnovabili.
Come dice di Pietro (che lo cito ma mi piace poco):
<>
Problemi sanitari ?
Inoltre vedi in questo link:
Grafico – vedi in basso
Viene riportato un grafico risultato della sovrapposizione della carta della mortalità per cancro in Francia con quella delle centrali nucleare francesi. Risultato: la mortalità per cancro è superiore nel
nord della Francia dove si situa la maggiore capacità di produzione di energia nucleare.
La sicurezza ?
1. Sfiorata nel 2006 la catastrofe nucleare in Svezia
2. Francia: altra fuga radioattiva
3. Gaippone e pericoli nucleari
4. Pericolo scampato in Slovenia
5.
Rcordiamoci poi anche di chernobyl.
ecc.
6. Pericolo Nucleare in Finlandia
7. Una lista di altri incidenti
Purtroppo questi pericoli stanno troppo poco sotto i rifelttori della stampa e tendiamo a dimenticarcele velocemente.
Un saluto
Luca Delpivo
Il sistema non mi aveva preso il commento di Di Pietro, lo metto qui, è banale ma mi piace scriverlo lo stesso :))
“Questo Governo è inadeguato, politicamente morto, socialmente anacronistico e guidato da uomini incompetenti e disinteressati a temi come l’ambiente, le energie rinnovabili, la ricerca scientifica e le nuove tecnologie, settori che potrebbero offrire centinaia di migliaia di posti di lavoro altamente appetibili in ambito internazionale”
Ciao
Luca
Grazie dei link Luke (hihihi) ora me li sfoglio con calma!!!
@Luke e MattMain
Sono tornato a Pesaro per controllare la posta e scaricare un pò di dati… quindi un commento su Spettatori mai più è d’obbiligo.
Ciò che mi lascia estrerefatto, in relazione alle promesse di Berlusconi (nucleare, ponte sullo stretto,detassazione) è che non si abbia minimamente chiara la posizione finanziaria del nostro paese e del contesto globale e non la si spieghi ai cittadini.
Riassumo allora per sommi capi:
1- produzione industriale a giugno 2009 è stata il 23% in meno rispetto a giugno 2008…in pratica il paese sta producendo ora come produceva negli anni 80 e ciò sta a significare che la ripresa non è minimamente arrivata.
2- le autorità monetarie , nell’ultimo anno, hanno stampato il 9% in più di massa monetaria (M1) per sollecitare la ripresa…
ma la ripresa, almeno da noi, non è arrivata.
3-chi si intende di finanza sta già disponendosi su assets che tengono conto del sicuro aumento dei tassi di interesse …
infatti se la moneta diventa carta straccia ovvero ce n’è troppa in giro , i tassi di interesse non potranno che salire.
4- il debito pubblico è arrivato a cifre stratosferiche (110% del PIL).
Con queste premesse…
vi sembra verosimile che si possa attuare nel ns paese uno sforzo di investimento nelle politiche energetiche ,nei trasporti come il ponte sullo stretto, per non parlare poi della detassazione promessa i campagna elettorale?
La verità è che i ns governanti, a tutti i livelli, operano soprattutto sull’effetto annuncio e, naturalmente, sulla scarsa informazione della gente.
La gente viene tenuta buona a livello nazionale, con il gossip…
a livello locale invece , con le baruffe in Consiglio Comunale del tipo:
“vuoi un assessorato in più? te lo do …basta che non rompi!”
Grazie Gaio.
Le tue analisi aggiungono elementi importanti ed arricchiscono anche la qualità del discorso.
Luca
@Luke
Ciao Luke…
sono tornato a scaricare la posta …
Quello che emerge nei ns governanti, purtroppo ad ogni livello, è la quasi totale ignoranza delle leggi fisiche che governano l’Universo.
Una cosa però l’hanno capita: e cioè che non importa “sapere”, invece è essenziale “comunicare” !
E’ naturale che sia così….infatti il sapere è una freccia che parte da un maestro , ma poi sei tu che lo devi conquistare…invece la comunicazione parte da un comunicatore e tu la ricevi completamente se non hai strumenti di verifica certi fondati sul tuo sapere.
Ci vediamo a uno dei prossimi sit in davanti al Tribunale… chiamami se ci vai…che vengo giù da Urbino.
Nel volantinaggio ti spiegherò come il Campo del Punto Zero (the Field sinteticamente in USA) è in grado semplicemente di unificare la fisica quantistica alla fisica classica.
Il Campo del Punto Zero lo dovrebbero conoscere tutti…invece ne conoscono l’esistenza solo pochi appassionati…oltre naturalmente ai fisici professionisti!
Cioè l’ignoranza impera e facilita il lavoro dei comunicatori.
Tornando all’argomento dell’articolo,proprio ieri mi è successo un fatto particolare!
Ero in bicicletta davanti alla stazione e educatamente aspettavo di attraversare la strada!
Un’altra bicicletta davanti a me inizia ad attraversare e quando è nel pieno dell’incrocio un macchinone sgasa e inizia a strombazzare!
Quando mi sono fermata per dargli del maleducato mi ha sfornato una serie di luoghi comuni degni del resto del carlino!
Mi domando allora: tutto questo allarmismo sul caso di biciclette pirata non sta solo screditando un mezzo che oltre a non inquinare è anche economico?
Non mi stupisco se fra qualche mese il numero di ciclisti investiti aumenti notevolmente!