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Monday September 6th 2010
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I famigliari di disabili sensoriali si fanno in….ONLUS!

“I disabili sensoriali della provincia di Pesaro e Urbino sono molto numerosi e fino ad ora le famiglie non si conoscevano neppure, non entravano quasi mai in contatto se non per casi fortuiti.

Da oggi non sarà più così, da oggi diventeremo una squadra che troverà nella condivisione la sua forza primaria”.

La presidentessa della nuova associazione Voci su Voci Edda Bassi, mamma di un bimbo sordo di 3 anni, spiega che la molla primaria che ha spinto un gruppo di genitori alla costituzione di una associazione che desse alle famiglie spazio di espressione, appoggio morale e informativo e che conta già circa 150 soci, è stata la delicata situazione venutasi a creare in Provincia, la quale sta passando le competenze proprio dei disabili sensoriali ai Comuni mettendo a rischio i servizi erogati oggi alle famiglie.

Infatti è risaputo che i Comuni non hanno disponibilità di fondi e questo è stata la prima obiezione in virtù del fatto che la Provincia passerebbe le competenze ma non i relativi fondi, “ quando mi sono rivolta al Comune di Pesaro per la vicenda di mio figlio pubblicata anche da questo giornale, ho avuto conferma del fatto che all’interno delle istituzioni manca proprio sensibilità e competenza nei confronti del problema vissuto dai nostri figli e ho fatto decisamente tesoro di quella situazione.”

La delibera Provinciale risale ad ottobre 2008, ma ambiti e Comuni debitamente informati hanno aspettato l’intervento delle associazioni, ENS e UIC, ora guidate da Voci su Voci, per prendere coscienza del problema trincerandosi anche dietro alle recenti elezioni, di fatto lasciando trascorrere i termini per un eventuale ricorso.

Ora si sta verificando, anche in Regione, la legittimità dell’avvenuto passaggio (che sarà effettivo da gennaio 2010) ed è stata coinvolta l’associazione “Cittadinanza attiva” a tutela degli utenti, anche perché questo processo è stato avviato solo nella nostra provincia, le altre non hanno nessuna intenzione di seguirne le orme sempre che non ne siano costrette.

“Noi utenti vigileremo dall’interno su questo processo. Se dovesse venire confermato il passaggio, e allo stato attuale delle cose sembra una certezza, noi ci assicureremo che i Comuni attraverso gli ambiti non si sognino neppure lontanamente di sospendere un servizio di vitale importanza per chi ne usufruisce oggi.

Da parte nostra formuleremo proposte, offriremo tutta la nostra collaborazione affinché si trovino soluzioni condivise ed attuabili, insieme ad ENS e UIC rappresenteremo per la prima volta un fronte unico ed unito, e per i sensoriali in tutta Italia questa è una novità assoluta, probabilmente la prima esperienza nata”.

Un’altra novità importante è data dal fatto che l’associazione è formata si da famigliari ma anche da operatori specializzati, perciò l’invito è aperto anche a medici, insegnanti di sostegno, logopediste, educatori e tutti coloro che vorranno e potranno dare un contributo, per migliorare l’integrazione e abbattere ogni barriera di comunicazione.

A questo proposito è possibile contattare l’associazione all’email info@vocisuvoci.org.

faremo del dialogo e del confronto la parte principale del nostro intervento, perché fino ad ora il lavoro di equipe tra medici, umee, istituzioni e famiglie non ha visto momenti di particolare successo, questo può e deve cambiare, noi lo riteniamo possibile con una considerevole dose di buona volontà da parte di tutti.”Ci scusiamo con le famiglie che non siamo ancora riusciti a contattare siamo a disposizione di tutti coloro vogliano unirsi a noi in questo nuovo progetto.

 

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