Schieppe è importante!
Pochi giorni fa, è arrivato sulla nostra mail questo invito molto importante riguardante una causa a cui teniamo molto, eccolo qui:
Ciao a tutti,
vi preannuncio che Lunedi 13 Luglio alle ore 21 si terrà presso il
Ristorante Tris di Schieppe
di Orciano un incontro pubblico al fine di documentare puntualmente la
giusta protesta dei
cittadini e chiedere insieme con viva voce il ripristino della legalità
(nella vicenda ci sono
ormai troppe irregolarità, abusi edilizi ecc)
Ovviamente l’assemblea è aperto sia ai cittadini che ad Amministratori
locali, ai Consiglieri
regionali e provinciali, ai Deputati del territorio.
Mi raccomando venite !
Ciao a tutti e di nuovo grazie a tutti voi per il sostegno.
Luca Delpivo
Falsa democrazia
Da queste pagine è stato spesso lanciato un appello agli amministratori per una maggiore partecipazione dei cittadini alla vita politica della Città.
Un organo elettivo in più, sostituente le circoscrizioni, quale il Consiglio di Quartiere, di primo acchito sembra poter colmare questa richiesta.
Eppure, se solo si andassero a leggere le finalità e le funzioni di quest’organo, si capirebbe subito che una presa in giro sarebbe ben meno svilente per dei cittadini veramente democratici. Tra tante parole, virgole e rimandi ad altri articoli, il succo della questione è questo: il consiglio di Quartiere non serve a nulla!
Quindi le elezioni che si terranno questo fine settimana non sono altro che uno sperpero di fondi pubblici.
Senza contare il fatto che non è stato assicurato nessun pluralismo a queste elezioni, anzi è stato fatto di tutto per eliminarlo. Seggi con una sola lista candidata, seggi con al massimo due liste in competizione e tutte facenti parte della coalizione di maggioranza in Consiglio Comunale. Addirittura il Porto, che sta subendo mutamenti impressionanti senza che nessun amministratore abbia preso in considerazione le condizioni dei residenti, si ritrova a poter votare solamente per “Partecipazione è democrazia”, lista del Partito Democratico, ossia delle stesse persone che non sanno ascoltare la voce del Porto sommersa dalle polveri delle chiatte e dalle vibrazioni dei camion.
Dov’è quindi la scelta? Dov’è la democrazia tanto sventolata da quelle persone che di democrazia ne fanno bella veste nel nome del proprio partito?
Come sempre aspettiamo risposte… che puntualmente non arrivano.
Crisi mondiale. Soluzione locale.
Per il Governo la crisi economica è passata. Per l’Opposizione deve ancora passare.
A livello locale però, per lo stesso partito che al Parlamento è all’opposizione, non ci sono più grandi pericoli: il peggio è passato.
Messaggi rassicuranti, messaggi sconfortanti. Pronunciati dalle stesse persone in luoghi diversi ma all’interno dello stesso contesto.
E’ uscito un dossier, qualche giorno fa, riguardante l’intensità della crisi economica nelle varie Regioni italiane. Cercando le Marche troviamo che, su 20 ad intensità crescente, la nostra Regione si piazza al diciannovesimo posto. Preoccupante. Preoccupantissimo.
Ancora peggio se poi si va a consultare la crisi che riguarda solamente il fattore creditizio. Ultima. Ventesimo posto.
A chi appellarsi in questi casi?
Ceriscioli ha avuto il suo tempo per mettersi in moto e risolvere il problema, ma non ha combinato nulla di effettivamente efficace per alleviare i reumatismi dell’economia locale. Inutile, anche se doveroso, sperare in un cambio di rotta dell’ultimo momento.
Per quanto riguarda Ricci, Presidente della Provincia, in lui risiedono tante delle nostre speranze (da confermare) soprattutto dopo la comunicazione del taglio degli Assessori e delle auto blu.
Rimane da appellarsi al Presidente della Regione Spacca, ma anche lui ha avuto il suo tempo per traghettare le Marche verso un futuro economicamente tranquillo. Risultati? Pochi. Troppo pochi.
La soluzione ad una crisi economica non è certo un affare che si tira fuori da un cappello, ma si potrebbe partire da piccoli accorgimenti che, con il tempo, daranno i propri frutti: investimenti a fondo perduto da reinvestire sul territorio; sostegno di corsi formativi riguardanti progetti innovativi; promozione di eventi valorizzanti il territorio; agevolazioni sulle ristrutturazioni, specialmente se ecosostenibili; rivalutazione dei beni culturali locali; sviluppo di una rete commerciale di produttori locali.
Sono tutte piccolezze. Ma crediamo che da granelli di sale dentro un mare salato si possa uscire dalla stretta della crisi.
Referendum in pillole
Lunghissimi i tre quesiti del referendum. Il testo completo occupa lo spazio di circa 6 pagine!
Senza parlare del lessico: vocaboli aulici, estratti di legge e locuzioni rimandanti ad articoli, commi e paragrafi.
Per facilitare la comprensione del voto che andremmo ad esercitare, ecco qui di seguito un brevissimo riassunto.
Scheda VIOLA – Premio di maggioranza alla Camera
Secondo l’attuale legge elettorale della Camera, a beneficiarie del premio di maggioranza possono essere o “liste” o “coalizioni di liste”.
Il primo quesito si propone di abrogare la disciplina che permette il collegamento tra le liste.
Quindi, in caso di esito positivo (vittoria del SI), la conseguenza sarebbe che il premio di maggioranza verrebbe attribuito solo alla lista che abbia ottenuto il maggior numero di seggi.
Implicitamente verrebbe innalzata la soglia di sbarramento alla Camera.
Per variare la legge, come detto sopra, bisogna votare il SI. Per mantenere la legge attuale bisogna votare il NO.
Scheda BEIGE SCURO – Premio di maggioranza al Sensato
Secondo l’attuale legge elettorale del Senato, a beneficiarie del premio di maggioranza possono essere o “liste” o “coalizioni di liste”.
Il secondo quesito si propone di abrogare la disciplina che permette il collegamento tra le liste.
Quindi, in caso di esito positivo (vittoria del SI), la conseguenza sarebbe che il premio di maggioranza verrebbe attribuito solo alla lista che abbia ottenuto il maggior numero di seggi.
Implicitamente verrebbe innalzata la soglia di sbarramento al Senato.
Per variare la legge, come detto sopra, bisogna votare il SI. Per mantenere la legge attuale bisogna votare il NO.
Scheda VERDE CHIARO - Divieto di candidature plurime in più di una circoscrizione per uno stesso candidato.
Il terzo quesito serve a colpire il fenomeno dalle candidature multiple, responsabile, secondo i promotori del referendum, della cooptazione oligarchica della classe politica (per fare un esempio, è ciò che ha fatto entrare Cicciolina in Parlamento!). L’eletto in più circoscrizioni può infatti, scegliendo uno dei seggi che ha conquistato, influenzare la sorte dei seggi che lascia liberi scegliendo chi far subentrare al posto suo e quindi non rispettando la volontà degli elettori.
Votando SI si vieta a qualsiasi candidato di presentarsi in più circoscrizioni e si obbliga ognuno a scegliere in quale collegio/sezione elettorale candidarsi. Votando NO si lascia invariata la legge attuale.
Le Follie dell’Imperatore

Siamo stati felici di leggere sul giornale che Ceriscioli, nei primi giorni di mandato, avrebbe operato un taglio nel numero di poltrone destinate agli assessori, da dieci a otto.
L’entusiasmo si è spento però velocemente, dopo appena ventiquattro ore, quando abbiamo letto la tempestiva rettifica in cui si asseriva che per mantenere i propri impegni elettorali e dare risposte concrete ai cittadini sarebbero state necessarie nuovamente dieci poltrone.
Follia o astuto calcolo matematico (giusto per mettere a frutto la Laurea)?
Siamo molto curiosi di visionare la rosa di nomi di questa nuova Giunta, per capire che peso avranno le promesse pre-elettorali rispetto ai reali meriti di cui ha già avuto prova.
Apprendiamo sempre dai giornali, e con sempre più stupore, che una figura meritevole di assessorato, quale Michele Gambini, risulterebbe addirittura esclusa a favore di figure che fino a ieri erano sul fronte opposto a quello del Sindaco.
Come cittadini siamo molto dispiaciuti, con la presenza di Gambini in Giunta ci sentiremmo rappresentati e tutelati, se non altro contro la lobby del cemento che avanza.
Ogni qualvolta ci siamo confrontati con lui abbiamo trovato la porta aperta e una persona pronta ad ascoltare i bisogni della comunità, senza false promesse e senza nascondere tutti i limiti politici dei casi.
Ci auguriamo che il Sindaco voglia riflettere meglio su questa delicata decisione e non ignori la voce ambientalista della Città – che comunque lo ha aiutato a non andare al ballottaggio.
Nuovi mandati… già vecchie le promesse?

52,29% dei voti all’uscente Sindaco Ceriscioli, che quindi si riconferma alla guida di Pesaro per un altro mandato di cinque lunghi anni.
52,13% dei voti a Matteo Ricci, che diventa così Presidente della Provincia di Pesaro ed Urbino.
Due dati forti in un clima nazionale di leghismo e pidiellismo (che guarda caso assomiglia molto a piduellismo), ma hanno altrettanto forte valenza per il miglioramento della nostra città e della nostra Provincia?
I cittadini hanno dato il loro voto, non tocca a noi contestarlo. A noi tocca un compito ben più faticoso: far rispettare a Ceriscioli e Ricci le loro promesse.
E questa operazione inizierà da tre impegni presi dal nuovo/vecchio Sindaco (attraverso la voce dell’assessore Pieri) all’ultimo confronto tra tutti i candidati Sindaco:
- fare un giro in sedia a rotelle per la città, per sperimentare in prima persona le barriere architettoniche presenti;
- aprire un dialogo con l’Ente Nazionale Sordi;
- promuovere la formazione di personale specializzato per l’aiuto delle persone pluriminorate.
Noi saremo l’opposizione esterna alle istituzioni.
Noi saremo quella fascia di popolazione che ricorderà i propri impegni a Sindaco e Presidente della Provincia.
Noi saremo SPETTATORI MAI PIU’.
Rivoluzione in “Punta di dita”

Giovedì 4 giugno si è assistito ad una piccola grande rivoluzione attuata in punta di dita.
In questa serata apparentemente ordinaria la politica ha davvero incontrato i cittadini.
Si è tenuto un ultimo confronto tra i candidati sindaco del Comune di Pesaro prima del silenzio stampa preelettorale, completamente tradotto in Lingua Italiana dei Segni per permettere ai sordi di seguire finalmente un dibattito politico.
Ma mentre tutti si aspettavano il solito confronto isterico e un po’ barboso l’Associazione “Spettatori Mai Più” e L’ “Ente Nazionale Sordi” hanno giocato d’astuzia ed ironia offrendo uno spettacolo fresco divertente nei modi e nei toni ma profondo e interessante negli argomenti.
I candidati sono stati messi a dura prova dovendosi scontrare con un meccanismo per niente semplice. Ogni candidato ha estratto da un vaso trasparente una domanda dandone risposta di fronte ai presenti e di fronte alle due associazioni che ne terranno gran conto per il futuro.
Le domande sono state raccolte tra la gente e attraverso il blog www.spettatorimaipiu.it e rappresentavano tutti gli argomenti riguardanti la nostra bella città.
Quello che ne uscito è stata una serata divertente e diversa, che la politica dovrebbe concedersi più spesso, quello che ha prevalso è stato il sentimento di condivisione, la voglia di capire meglio non solo nei confronti del voto ma anche e soprattutto nei confronti di realtà che a volte non sono a noi vicine.
A chiusura della serata ad attendere i candidati prima della buona notte le ultime tre domande “roulette Russa” risposta si o no senza diritto di replica praticamente un bavaglio per gli interpellati. Non si è trattato però di domande fini a se stesse ma veri e propri impegni presi con le associazioni e con l’avvallo della collettività, provocazioni forti a testimonianza che attualmente chi ha governato e chi si candida a farlo non conosce a fondo il tema della disabilità, quella sensoriale di certo.
I candidati hanno promesso di aprire un dialogo stabile con l’ENS sulle problematiche dei sordi, di essere accompagnati in un giro in seggiola a rotelle per la città a verifica delle barriere architettoniche, e di formare personale specializzato per l’assistenza delle persone pluriminorate come ad esempio i sordo-ciechi.
Ringraziamo di cuore i candidati che si sono prestati simpaticamente e che, a nostro avviso, si sono anche piuttosto divertiti.
Arrivederci a tutti alla prossima provocazione.
I Segni della Politica

.Questa sera, giovedì 4 giugno, alle ore 21:00, si terrà presso la sede dell’Ente Nazionale Sordi di via Madonna di Loreto 39, l’ultimo confronto politico tra tutti i candidati Sindaco per questa “stagione elettorale”.
.Promotori della serata sono: ENS Pesaro ed Associazione Spettatori Mai Più.
.Non mancate. Diamo un “segno” alla politica.

Legati all’ignoranza
E’ da qualche incontro elettorale a questa parte che la Lega Nord è felice e si vanta di sfoggiare tutta la propria ignoranza.
Ormai conosciamo tutti il manifesto che recita “Loro hanno subito l’immigrazione, ora vivono nelle riserve!” raffigurante un Indiano d’America.
Le parole hanno un senso ed un peso, insegna un amico a noi vicino, quindi l’invito degli Spettatori Mai Più è quello di informarsi e dare almeno una sfogliata ai testi scolastici prima di fare una campagna elettorale di tale portata.
Alle scuole elementari ci insegnano la palese differenza tra la parola immigrazione e la parola colonizzazione che cercheremo qui di riportarvi.
Dicesi “immigrazione” lo spostamento di uomini da un Paese all’altro, o da una Regione all’altra, per scopi specifici di lavoro (vedi l’immigrazione dall’Italia all’Americana o dal Sud al Nord). Questo a differenza della “colonizzazione”, quella realmente subita dagli Indiani d’America presi in ostaggio dai leghisti per la loro campagna elettorale, che sta a significare uno spostamento di un nucleo di popolazione dalla madrepatria ad altri Paesi per estendere i territori di uno Stato o sfruttare le risorse della Colonia.
Gli italiani subiscono l’immigrazione (che oltretutto produce il 9% del PIL nel nostro Paese), gli Indiani hanno subito la colonizzazione, capito Bossi? E lei Roscini?
AGENDA:
Questa sera, ore 19.30 – Calcinelli, Via Marconi 1 – cena e dibattito con Paul Connet, teorico di “Rifiuti Zero”.
Giovedì 4 giugno – Pesaro, Via Madonna di Loreto 39, Sede ENS – ore 21.00 – ultimo incontro con i candidati Sindaco. Organizzato da Ente Nazionale Sordi in collaborzione con l’Associazione Spettatori Mai Più.
Che fermento!
Sempre più spesso, durante i miei spostamenti, mi sto accorgendo di quanto fermento c’è in città.
Strade riasfaltate, nuovi parcheggi, nuovi sgambatoi per cani. Insomma, una vera e propria rivoluzione urbana.
Mi domando il perché di tutte queste ristrutturazioni. Non c’entreranno per caso le imminenti elezioni?
Ma se è veramente questa la causa di tutto questo movimento, dobbiamo preoccuparci sul serio. Ciò significa che ogni volta dobbiamo attendere cinque anni per chiudere buche sulla strada o potare gli alberi? Se andiamo avanti con questo modo di fare Pesaro sarà sistemata, se tutto va bene, oltre il 2024, non contando i problemi che nel frattempo si accumulerebbero.
Spero solo che tutto ciò non sia stato programmato come una delle tante manovre politiche per assicurarsi qualche voto in più. Non credo che due mesi di “strategia dell’asfalto” bastino a cancellare cinque anni di indifferenza verso questi problemi. Nessun cittadino, neanche il più ingenuo, riesce a trovare un’altra spiegazione a tutto questo movimento e di certo non si farà bendare gli occhi da qualche lavoro dell’ultimo minuto.
Cari candidati, sono ben altre le modifiche che ci aspettiamo: trasparenza, più ascolto alle esigenze dei cittadini, rispetto per l’ambiente. E tutto questo non soltanto come parole durante la campagna elettorale, ma come realtà durante il mandato.
AGENDA:
Martedì 2 giugno, ore 19.30 – Calcinelli, Via Marconi 1 – cena e dibattito con Paul Connet, teorico di “Rifiuti Zero”.
Giovedì 4 giugno – Pesaro, Via Madonna di Loreto 39, Sede ENS – ultimo incontro con i candidati Sindaco. Organizzato da Ente Nazionale Sordi in collaborzione con l’Associazione Spettatori Mai Più.


